Il Corriere dello Sport sottolinea come la Fiorentina sia attesa da mesi molto delicati e come, in caso di salvezza, la squadra debba essere rifondata da Fabio Paratici. Ecco quanto si legge nell'articolo a firma Alessandro Mita:

Corriere dello Sport
Cor.Sport: “Fiorentina da rifare. Quanta disponibilità economica per Paratici?”
La testa adesso deve concentrarsi sulla salvezza, tuttavia è chiaro che lo scenario debba prevedere un reset completo della Fiorentina, reset che la retrocessione amplificherebbe a dismisura. Fabio Paratici, nuova guida a 360 gradi, avrà un compito gravoso. E il contesto nel quale deve lavorare (ripetiamo: compatibile solo con la salvezza) è complesso. Senza contare la riorganizzazione che lo stesso Paratici potrebbe applicare all’interno del Viola Park.
L'obiettivo è rifare la Fiorentina, sul piano tecnico e numerico. Allo stesso tempo il quotidiano si chiede quale sarà la disponibilità che la famiglia Commisso garantirà a Fabio Paratici. Ecco quanto si legge:
La scorsa estate sono stati spesi 90 milioni che hanno prodotto quello che è sotto gli occhi di tutti, poi si è aggiunto lo scarso apporto di chi è arrivato a gennaio. Vanoli stesso è stato chiaro parlando del gap con le squadre competitive come il Crystal Palace: «Se si vuole alzare il livello, la società deve pensare a questo». Ad oggi è faticoso trovare qualche giocatore certo di rimanere. Gudmundsson, Comuzzo, Gosens, Piccoli, Dodo (che da tempo tratta un rinnovo che non arriva mai), Fazzini, solo per fare alcuni nomi, sono in bilico. Così come quelli il cui riscatto dal prestito si attiverebbe in caso di salvezza (Fabbian, Brescianini, Rugani). O come Harrison e Solomon, il primo poco convincente, il secondo di più ma fermo da oltre un mese. Con tre assenze di peso (Parisi, Solomon e Kean), a Londra i viola avevano una panchina insoddisfacente. Qui il nodo: c’è da rifare la Fiorentina e l’operazione non è solo sul piano tecnico ma anche su quello numerico. Questo nodo se ne porta dietro un altro, il più importante: quale sarà la disponibilità economica che la famiglia Commisso garantirà a Paratici per il prossimo mercato? C’è un disavanzo colmato solo in parte dalle cessioni, l’impegno morale (così come la permanenza) dei proprietari americani è stato sottolineato più volte, però va certificato. Vogliono rilanciare, anche in assenza di coppe europee, o tenere calmierati i conti?
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