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Corriere Fiorentino

Cor. Fio su Gudmundsson: “Fin qui un fallimento. A Londra occasione riscatto”

Redazione VN
Col Crystal Palace può riscattare due stagioni con poche luci e molte ombre

Il Corriere Fiorentino si concentra su Albert Gudmundsson. L'islandese potrà essere spremuto a dovere nella sfida di Conference League contro il Crystal Palace visto che lunedì contro la Lazio in campionato sarà squalificato per via del cartellino rosso rimediato col Verona. Il quotidiano ricorda i numeri dell'ex Genoa:

A oggi Gud ha messo insieme 71 pre­senze, con sole 17 reti (una ogni 4,1 par­tite) e 9 assist. Poco, troppo poco. Anche per­ché 7 di que­sti 17 gol sono arri­vati su rigore. Dif­fi­cile insomma non usare la parola «fal­li­men­tare» per descri­vere la sua avven­tura a Firenze. Una sto­ria nata tra mille pro­blemi (fisici e per­so­nali, con il pro­cesso che ne ha a lungo occu­pato i pen­sieri) e pro­se­guita senza mai tro­vare una svolta vera.

Contro il Crystal Palace avrà una nuova occasione:

Ma il cal­cio offre sem­pre una pos­si­bi­lità e quella per Albert è die­tro l’angolo: Lon­dra, Selhurst Park, Cry­stal Palace-Fio­ren­tina. Un match che pro­fuma d’Europa vera, e che l’ex Genoa gio­cherà da tito­lare. Squa­li­fi­cato in cam­pio­nato dopo il rosso rime­diato a Verona infatti, l’islan­dese potrà essere spre­muto a dovere da Vanoli senza pre­oc­cu­parsi del suc­ces­sivo impe­gno di cam­pio­nato con la Lazio. E chissà. Magari l’aria di Con­fe­rence gli farà bene visto che in que­sta sta­gione ha tro­vato la porta in 3 occa­sioni con una media, con­si­de­rati i 216’ gio­cati in 8 pre­senze, di un cen­tro ogni 72’. Un’effi­ca­cia figlia sicu­ra­mente del valore (spesso bas­sis­simo) delle difese avver­sa­rie, ma forse non solo. Pres­sioni minori, mar­ca­ture diverse, spazi mag­giori. Sono tanti i fat­tori che pos­sono aver inciso. Certo è che quella di domani sarà una par­tita dal coef­fi­ciente di dif­fi­coltà più ele­vato e quale occa­sione migliore per dare una bella mano di colore a un qua­dro fin qui pieno di gri­gio?