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ROME, ITALY - JANUARY 07: Robin Gosens of ACF Fiorentina celebrates scoring his team's first goal during the Serie A match between SS Lazio and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on January 07, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Non gioca in campionato dalla sfida contro il Napoli, quando uscì al 70’ al termine di una gara complicata. Da allora per Robin Gosens solo panchine contro Torino, Como, Pisa e Udinese, senza neppure uno spezzone. Nel frattempo Fabiano Parisi si è preso la fascia sinistra, incassando elogi pubblici da parte di Vanoli e scalando le gerarchie.
Domenica però, contro il Parma, toccherà di nuovo al tedesco. La squalifica di Parisi e il rientro di Dodò sulla destra riportano la difesa a quattro e restituiscono spazio a quelli che a inizio stagione erano considerati i terzini titolari. Gosens, pur avendo perso la maglia da titolare e vissuto mesi complicati anche sul piano fisico, non ha mai smesso di dare il proprio contributo al gruppo, diventando uno dei leader riconosciuti dello spogliatoio, tanto da essere considerato un “quasi capitano” dietro a David de Gea e Ranieri.
Il suo 2025-26 è stato tormentato, segnato anche dalla doppia frattura al volto rimediata contro lo Jagiellonia in Conference, competizione che è diventata il suo habitat naturale mentre in campionato il posto è passato a Parisi. A gennaio ha anche rifiutato un’offerta del Nottingham Forest, scegliendo di restare e lottare. In campo o dalla panchina, Gosens è rimasto una guida, sempre in piedi a incitare i compagni. Lo scrive la Repubblica.
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