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BOLOGNA, ITALY - JANUARY 18: Jens Odgaard of Bologna FC reacts during the Serie A match between Bologna FC 1909 and ACF Fiorentina at Renato Dall'Ara Stadium on January 18, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Stefano Cecchi, sulle pagine della Nazione, analizza la vittoria della Fiorentina contro il Bologna. Tutta la sua soddisfazione per questi tre punti:
Troppo bella per essere falsa. Venti partite dopo la Fiorentina ritrova se stessa dimostrando che quelli che erano i sentimenti positivi sulla rosa di agosto non erano utopie o vaneggiamenti da tifoso. Senza inizialmente nessuno dei nuovi acquisti, la squadra viola stritola infatti un Bologna a corto di idee con la forza dei suoi giocatori cardine. Un Fagioli pizzarreggiante in regia, un Mandragora troneggiante negli inserimenti e un Dodo tornato il prova a prendermi dei tempi migliori. Ma il mistero non è vedere costoro giocare così. Il mistero è perché fino a poco tempo fa costoro fossero l'ombra di loro stessi. Dall'impalpabilità alla dominanza c'è infatti una distanza cosi vasta da non consentire al momento spiegazioni plausibili. Pazienza. Perché alla fine nel calcio più che le spiegazioni contano i risultati. Teniamoci dunque il mistero e prendiamoci gioco e punti. Che di questo passo il traguardo salvezza appare davvero afferrabile in breve. Se pare poco...
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