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Castellacci su Grosso: “Un leader silenzioso. Firenze tranquilla, è l’uomo giusto”

Redazione VN
Per il professor Enrico Castellacci, storico medico della Nazionale campione del mondo nel 2006, Fabio Grosso è molto più dell'eroe di Berlino

Per il professor Enrico Castellacci, storico medico della Nazionale campione del mondo nel 2006, Fabio Grosso è molto più dell'eroe di Berlino. «Fabio è sempre stato un tipo semplice, il classico bravo ragazzo», racconta, ricordando un professionista serio sia da calciatore che da allenatore. Castellacci rievoca anche il celebre episodio dell'ultimo rigore della finale mondiale contro la Francia, quando Marcello Lippi gli spiegò la scelta di affidargli il penalty decisivo: «Perché sei l’uomo dell’ultimo minuto».

Secondo Castellacci, una delle qualità principali di Grosso è la sua calma nei momenti più delicati. «Non l’ho mai visto agitato, anche nelle situazioni più difficili», spiega, sottolineando però come questa tranquillità non vada confusa con mancanza di personalità. Al contrario, lo definisce «un leader silenzioso», capace di prendere decisioni e di lasciare il segno senza bisogno di alzare la voce.

Guardando alla nuova avventura sulla panchina della Fiorentina, Castellacci si dice fiducioso: «Lo vedo come la persona giusta al posto giusto. L’uomo che può risollevare i viola dopo un anno difficile». A suo avviso, i tifosi apprezzeranno soprattutto la serietà e la preparazione del tecnico: «Quando Firenze vedrà la sua dedizione al lavoro, certi aspetti passeranno in secondo piano». Per l'ex medico azzurro, Grosso possiede le qualità umane e professionali per conquistare una piazza esigente come quella viola. Lo scrive la Nazione.