I lavori di restyling dello stadio Franchisi arricchiscono di un nuovo e costoso capitolo legato alla gestione delle aree esterne del quartiere Campo di Marte. Dopo il tramonto del masterplan originario a causa della mancanza di fondi, la direzione dei lavori ha approvato una terza variante al progetto per rispondere alle criticità logistiche sollevate dall'impresa appaltatrice. Le progressive modifiche all'assetto del cantiere hanno infatti evidenziato gravi rischi per la sicurezza, l'ordine pubblico, il transito dei mezzi di soccorso e la gestione dei flussi pedonali e veicolari. Per evitare il blocco delle attività e garantire la funzionalità stessa dell'impianto sportivo, si è resa così necessaria una radicale e urgente riprogettazione delle zone limitrofe, inizialmente escluse dall'appalto in corso.

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Caso Franchi, nodo sulle aree esterne. E i costi crescono di quasi 20 milioni
Il nuovo piano di interventi, strutturato da Arup, prevede una spesa complessiva stimata in almeno 19 milioni di euro suddivisa in tre fasi cronologiche. Se la prima fase di sistemazione temporanea estiva è già coperta dal punto di vista economico, le fasi successive, che si svilupperanno fino al 2027, risultano attualmente prive di finanziamento e non rientrano nei 265 milioni di euro già stanziati per lo stadio. Il programma definitivo prevede la realizzazione di un parcheggio interrato da 150 posti (dal costo di 6 milioni), una nuova piscina coperta (5,6 milioni) e l'ampliamento del giardino 'Niccolò Galli'. Da Palazzo Vecchio fanno sapere che le tempistiche del cantiere principale non subiranno ritardi, ma è ufficialmente aperta la caccia alle risorse: il comune è già al lavoro per intercettare fondi di bilancio e valutare operazioni di project financing in grado di coprire i costi extra. Ne scrive stamattina La Nazione.
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