"Fino a un paio di settimane fa ero convinto che la conferma di Vanoli fosse la scelta più ragionevole. Per due ragioni facili facili: la prima è che pensavo, e continuo a pensare, che abbia fatto un'impresa non scontata. La seconda è che non mi convincevano, e continuano a non convincermi, i nomi più gettonati per la sostituzione del mister. Poi ho visto Fiorentina-Sassuolo. Poi ho visto la partita di Roma. E ho cambiato idea. Capiamoci: io non credo che la colpa di queste due prestazioni sia di Vanoli. La colpa è di un gruppo che ha dimostrato ancora una volta il suo livello. Appena raggiunta la tranquillità della salvezza, ha staccato la spina. Come se non ci fosse da riscattare quei mesi all'ultimo posto. Come se quei calciatori che sono stati ultimi e stra-ultimi per mesi non dovessero dimostrare nulla. Non hanno solo poco rispetto dei tifosi e della maglia. Peggio: hanno poco amor proprio. Ma anche se le responsabilità principali della diserzione di Roma non sono dell'allenatore, è chiaro che questo finale senza dignità rischia di proiettare la sua ombra già sull'anno prossimo. Vanoli non è riuscito a tenere accesa la squadra e ricominciare con lui significherebbe portarsi appresso - e ripeto: non per colpa sua - le scorie di questa sciagurata stagione. Ma non basterà cambiare mister. In spogliatoio, prima che calciatori, servono un po' di uomini nuovi".
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VIOLA NEWS news viola stampa Cappellini: “Ero convinto di voler tenere Vanoli. Una partita mi ha fatto cambiare idea”
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