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FLORENCE, ITALY - MARCH 22: Cher Ndour of ACF Fiorentina celebrates after scoring a goal during the Serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Artemio Franchi on March 22, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Questa mattina Giuseppe Calabrese, sulle pagine de La Repubblica, commenta il pareggio della Fiorentina contro l’Inter, sottolineando i segnali positivi mostrati dalla squadra viola:
Dobbiamo esser contenti della Fiorentina. Un punto importante, per la classifica e per quello che la squadra viola ha fatto vedere, per come ha interpretato la partita, per la qualità delle idee. Non era facile affrontare l'Inter, la squadra più forte, eppure la Fiorentina ha giocato a testa alta. Anche prima del gol ha avuto le sue belle occasioni e ha dimostrato che i passi avanti fatti vedere nelle ultime settimane non erano un fatto casuale. Certo, prendere un gol appena entrati in campo non ha aiutato Vanoli, però la reazione c'è stata e la Fiorentina, che lotta per la salvezza, ha giocato alla pari con l'Inter, che lotta per lo scudetto.
E pure Kean si è destreggiato bene nella sfida a distanza con
Pio Esposito, che avrà pure fatto gol ma si è fatto vedere meno di Moise. Finalmente la Fiorentina (e la Nazionale) ha ritrovato il suo centravanti. Sempre pericoloso, in eterno movimento dentro l'area, un lottatore che strappa palloni agli avversari, perfino in difesa. Ieri sera gli è mancato il gol, ma è stata soltanto questione di centimetri.
Dunque la Fiorentina continua nella sua crescita. La vittoria della Cremonese le aveva messo un po' di pressione, ma la squadra di Vanoli ha dimostrato di avere lucidità e intensità. E la qualità dei suoi giocatori può fare la differenza nella corsa salvezza, soprattutto adesso che la squadra sta bene fisicamente e ha ritrovato fiducia in se stessa. Aspetti fondamentali per una squadra che si muove nelle zone basse della classifica. Manca ancora qualcosa, magari un po' di attenzione in più nella fase difensiva, ma stiamo parlando di dettagli. Quello che conta è che oggi la Fiorentina è più viva che mai e sembra aver superato il momento di crisi profonda. Un gruppo di nuovo coeso, un allenatore che sa farsi ascoltare, una città che ha ritrovato entusiasmo. C'è tutto quello che serve per continuare a correre ed evitare brutte sorprese.
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