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BOLOGNA, ITALY - DECEMBER 04: Vincenzo Italiano, Head Coach of Bologna, reacts during the warm up prior to the Coppa Italia Round of 16 match between Bologna FC and Parma Calcio at Renato Dall'Ara Stadium on December 04, 2025 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
La partita tra Bologna e Fiorentina si carica di emozioni e ricordi, trasformandosi in qualcosa di più di un semplice incontro di calcio. Negli ultimi anni, ogni sfida tra le due squadre ha avuto risvolti personali: l’anno scorso Italiano affrontò la gara dopo la morte della madre di Raffaele Palladino e fu oggetto di critiche pubbliche da parte di Daniele Pradè, suo ex collaboratore a Firenze. Quest’anno, la partita si inserisce in un contesto di gioie e dolori: pochi giorni prima il Bologna ha vinto la Coppa Italia, mentre Italiano deve fare i conti con la malattia e la recente scomparsa del suo ex presidente Rocco Commisso, con cui aveva un legame profondo, quasi paterno.
Nonostante il dolore personale e le emozioni accumulate nel tempo, Italiano deve continuare a gestire la sua squadra e prepararla per una gara fondamentale. Il Bologna arriva a questo incontro dopo un pareggio a Como e una vittoria a Verona, e la partita contro la Fiorentina è cruciale per mantenere vive le speranze europee. Il Dall’Ara, una volta fortino difficile da espugnare, è diventato terreno più vulnerabile per i padroni di casa, rendendo il match ancora più determinante per entrambe le squadre.
Per Italiano, però, questa è “la sua partita”: conosce il valore della Fiorentina e le motivazioni dei viola, consapevole che la squadra sarà animata anche dall’orgoglio di onorare la memoria di Commisso. Nonostante la tristezza, l’allenatore deve trasmettere forza e consapevolezza ai suoi giocatori, ricordando che solo un Bologna davvero all’altezza potrà sperare di ottenere la vittoria al Dall’Ara e mantenere alta l’ambizione europea. La gara diventa così un crocevia di emozioni, rispetto e competizione sportiva. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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