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CESENA, ITALY - OCTOBER 10: Giancarlo Antognoni of Italy during the UEFA Under21 EURO Qualifier betweenItaly U21 v Sweden U21 and ad hoc Arena im Ernst-Abbe-Sportfeld on October 10, 2025 in Cesena, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Giancarlo Antognoni si è raccontato in una lunga intervista a La Nazione, tra ricordi, riflessioni sul calcio moderno e il legame mai interrotto con Firenze.
Sul tema del Centenario della Fiorentina, l’ex capitano viola è stato diretto: “Mi conoscete, sono sempre chiaro e non cambio idea. Questa è la festa dell’attuale proprietà che non mi ha considerato per cinque anni. E poi ci sono tanti altri grandi giocatori che hanno fatto la storia della Fiorentina”.
Antognoni ha poi allargato lo sguardo al calcio di oggi, sempre più veloce e dominato dal business: “Ora tutto va di corsa, è un mondo diverso. Prima c’era la voglia di riconoscersi in qualcosa o qualcuno. Le bandiere non esistono più”.
Immancabile il riferimento al rapporto con Firenze, rimasto centrale nella sua vita: “Spiegare ai giovani che l’amore di una città vale più di dieci scudetti oggi è complicato. Firenze per me è un affetto straordinario, ricambiato”.
Nel corso dell’intervista spazio anche ai ricordi della carriera, dal Mondiale del 1982 ai compagni di Nazionale e ai tecnici che lo hanno guidato, in un racconto che conferma ancora una volta il suo status di simbolo della Fiorentina e del calcio italiano.
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