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AUBAGNE, FRANCE - JUNE 6: Giancarlo Antognoni, chief of delegation of Italy U21, looks on prior to kick-off in the 50th Tournoi Maurice Revello match between Ukraine U21 and Italy U21 at Stade de Lattre on June 6, 2024 in Aubagne, France. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)
La Nazione ha intervistato Giancarlo Antognoni che domani, primo aprile, festeggerà 72 anni. Il brindisi di mezzanotte lo farà sull'aereo di ritorno dalla Svezia dove sarà impegnata la nazionale Under 21. L'Unico 10 ha parlato brevemente anche della difficile situazione della Fiorentina:
Da situazioni di questo genere la Fiorentina c'è già passata. E ci sono passato anch'io. Da calciatore nella stagione 1977-78 e poi l'ho vissuta anche da dirigente viola. Insomma, anni così ci sono e vanno superati. E Firenze e la Fiorentina ci sono sempre riusciti.
Su cosa significa essere ancora l'Unico 10, Antognoni risponde così:
Io continuo a raccogliere i frutti, sì anche a 72 anni, di quello che sono stato e che ho fatto. La mia vita è stata sempre e solo la Fiorentina e la nazionale. Queste sono state le mie uniche scelte e la fedeltà è un bene che ripaga. Sempre.
Sulla foto più emozionante della sua vita da fiorentino dice:
E' difficile. Ne ho migliaia. Una, però, la porto sempre con me. Il giorno che sono ritornato in campo dopo l'incidente alla testa, nel 1982. Si giocava Fiorentina-Cesena e l'abbraccio della gente, della città, dei tifosi mi ha segnato per sempre.
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