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Corriere Fiorentino

Angeloni: “Scudetto Primavera la ciliegina. Croci pianticella per prima squadra”

Redazione VN
Parla il responsabile del settore giovanile viola dopo lo scudetto conquistato contro il Parma

La Fiorentina Primavera si è laureata campione d'Italia battendo il Parma. Il Corriere Fiorentino ha intervistato Valentino Angeloni, da sette anni responsabile del settore giovanile viola.

Lo scu­detto è la nostra cilie­gina, un suc­cesso figlio del lavoro che stiamo por­tando avanti. Non ho parole per dire quanto sono felice. Pren­diamo tanti gio­va­nis­simi in giro per la Toscana, creiamo iden­tità e cul­tura del lavoro. Il nostro modello è que­sto. Nella finale ave­vamo in campo Leo­nar­delli, Tra­pani, Puz­zoli, Bra­schi, Koua­dio e non solo: tutti fio­ren­tini o comun­que nati qui intorno. Hanno il viola nel cuore e que­sto fa la dif­fe­renza. Nel set­tore gio­va­nile abbiamo circa l’85% di cal­cia­tori toscani: è il nostro modo di lavo­rare, una scelta pre­cisa del pre­si­dente Rocco Com­misso.

Qualcuno della Primavera riuscirà a diventare protagonista nel "calcio dei grandi"? Angeloni risponde così:

Mister Vanoli ha usato i nostri gio­vani e li ha por­tati a gio­care in grandi pal­co­sce­nici, anche se la situa­zione della prima squa­dra era com­plessa. Le squa­dre B potreb­bero aiu­tare, i pre­stiti pure. Di sicuro posso dire una cosa: i gio­vani in Ita­lia ci sono. Serve un sistema dif­fe­rente di gestione e visione delle risorse, che includa Figc e Leghe. Altri paesi anti­ci­pano l’esor­dio dei gio­vani e quindi li fanno matu­rare prima. Qui da noi invece si gioca in Pri­ma­vera fino a 20 anni.

Daniele Galloppa, tecnico della Primavera, andrà via. Scelta giusta secondo Angeloni che, oltre sull'allenatore, si sofferma su Federico Croci:

Giu­sto così, Daniele è stato un valore aggiunto ma così come fece Aqui­lani è tempo che si misuri coi grandi. Noi in squa­dra abbiamo tanti 2006, quindi l’anno pros­simo apri­remo un nuovo ciclo. Croci? È un 2010, ma ha talento e per come si com­porta dico che è spe­ciale. Sì, lui può diven­tare una nuova pian­ti­cella per la prima squa­dra. Ma ne abbiamo tante altre. Al Viola Park si lavora per que­sto.