La Fiorentina fa visita oggi all'Atalanta, nella speranza di trovare l'ennesima svolta possibile per poi prepararsi a un mese di fuoco.

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La classifica piange, i risultati pure, con proiezioni impietose e ombre sul futuro prossimo. Ci sono almeno quattro punti da recuperare sulla quartultima propio affrontando il fresco passato sulla panchina dell'Atalanta. Parlare di svolta - scrive Repubblica - è ormai un esercizio più che mai abusato, anche perché almeno a parole il confronto sembra impari. La Dea vista in Germania è stata brillante, almeno quanto è stata brutta la Fiorentina di Conference. Un match che con queste premesse si prepara da solo, che può permettere di giocare senza nulla da perdere e provare a inserirsi in una striscia positiva in campionato: poi il mese verità con Sassuolo, Verona, Udinese, Parma e Cremonese.

Fiorentina

La ricetta

Un passo alla volta, breve, che vedrà probabilmente la Fiorentina lottare colpo su colpo per mantenere la categoria, ma che non prescinde dalle risorse migliori. Spazio ai titolarissimi a Bergamo, con Dodo di nuovo convocato e il rientro pure di Kouamé con l'unica forte assenza di Gosens. Niente trequartista, sì al doppio centravanti Kean-Piccoli. Un'opzione vista al meglio con la Juventus  e riproposta oggi. I due azzurri hanno fin qui le polveri bagnate, ma si attende conferma anche da Fagioli (in mezzo), con probabilmente Sohm e Mandragora, Fortini e Parisi in fascia e Pongracic, Pablo Marì e Ranieri dietro. Una prova di lusso contro Scamacca e compagni.

I tifosi ci sono

Nonostante le parole di Dzeko di giovedì, ci sarà una bella quantità di sostenitori viola al seguito, nella speranza di gioire per la prima volta in stagione.

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