L'intervista

Rosati: “Ieri un po’ di tensione, è andata bene. Firenze mi ha fatto rinascere”

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L'estremo difensore viola: "Cerco di prendere tutto da Drago, Pietro e Cero, anche a 38 anni si può migliorare"

Redazione VN

Antonio Rosati, tra i protagonisti assoluti della vittoria di ieri sera in Coppa Italia, ha rilasciato una lunga intervista pubblicata sui canali ufficiali della Fiorentina. Queste le sue parole: "In tutta sincerità vi dico che sono stati tre giorni abbastanza tesi perché non giocavo da molto. L'ultima volta che è successo non c'era pubblico e non c'erano obiettivi, mentre la gara di ieri era importante perché serviva superare il turno. C'era un po' di tensione, non sono stato il solito burlone in questi tre giorni ma alla fine è andata bene. Terracciano? Durante la settimana e le partite di solito sono io a stare vicino a lui e gli altri giocatori, stavolta ha voluto ricambiare. Mi è stato vicino dandomi dei consigli, ho cercato di prendere tante cose da lui, Dragowski e Cerofolini perché anche a 38 anni si può migliorare. Cerco di prendere spunti da tutti. Pietro è un ottimo compagno di squadra e un ottimo portiere. Tifosi? Mi fa piacere che loro apprezzino quello che faccio quotidianamente. Italiano? Con lui il ruolo del portiere è fondamentale nell'impostazione del gioco. L'estremo difensore è sempre partecipe e chiamato in causa, è un bene perché così rimani sempre con l'attenzione alta".

Rosati prosegue: "Fiorentina? La prima volta che sono venuto qua arrivavo da un momento non felice della mia carriera. A Firenze ho trovato subito affetto da parte di tutti, mi hanno fatto rinascere moralmente. Il nostro lavoro è uno sport di squadra e quindi il gruppo prevale sul singolo. Dobbiamo sempre onorare e rispettare lo stemma che portiamo sul petto, non solo la domenica ma quotidianamente. Dobbiamo essere professionisti a 360°. La Fiorentina e Firenze sono una squadra e una città gloriose, con un grande passato. La maglia va onorata sempre. In questo momento particolare in cui stiamo crescendo, è importante mantenere il morale alto senza però eccedere. Dobbiamo sempre rimanere umili e con i piedi per terra, ma anche equilibrati quando le cose non vanno bene. A tutti fa piacere scendere in campo ma in questa fase della carriera so qual è il mio ruolo. Aiutare i portiere ad essere tranquilli e a fare il loro compito, questo è il mio obiettivo. Poi ben vengano partite come quelle di ieri sera".

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