La Fiorentina dovrà fare lo sforzo maggiore per rinforzare l'attacco, ma convincere i big è difficile, anche perché il club non ha più l’appeal di qualche anno fa e si sa che, senza Europa, i giocatori sono restii a sposare un progetto (ma le eccezioni esistono, Ribery insegna). Il "fiuto" di Pradè sarà giudicato anche da questa operazione

Il calcio mercato, come la vita, è fatto di priorità. Prima si risolvono, meglio è. Sarà una sessione estiva anomala e più corta rispetto a quella degli anni scorsi. La domanda sorge spontanea: quanti soldi “gireranno” dopo l'emergenza Coronavirus? Non ci resta che... aspettare.

Veniamo in casa Fiorentina. Bene fa il club viola a pensare a un regista e a un terzino destro. Per quanto riguarda il centrocampo, l’idea Samuele Ricci (SCHEDA) è tanto pericolosa (per la giovane età e per l’inesperienza alla Serie A), quanto intrigante. In mediana un innesto è necessario, vista la partenza di Milan Badelj. Per la difesa, invece, il nome nuovo è quello di Davide Faraoni del Verona.

Iachini-Pradè-Barone

Due ruoli assolutamente da rinforzare per cercare di tornare in Europa, ma lo sforzo maggiore dovrà essere fatto nel reparto offensivo. La priorità di cui scrivevamo a inizio articolo è un centravanti capace di garantire almeno 15 reti. Il calcio è semplice: se non segni, non vinci. Da anni la Fiorentina convive col problema del bomber. Gol belli o brutti non importa, serve un rapace che la butti dentro con regolarità. Ribery e Kouamé non sono attaccanti “veri”, Vlahovic potrebbe essere mandato via in prestito, Cutrone è cresciuto nelle ultime partite di campionato, ma - è il parere di chi scrive - non è adatto al gioco di Iachini basato sul contropiede.

Quindi? Convincere i big è difficile, anche perché la Fiorentina non ha più l’appeal di qualche anno fa e si sa che, senza Europa, i giocatori sono restii a sposare un progetto (le eccezioni, però, esistono: Ribery insegna). Un esempio: sarebbe affascinante vedere Piatek a Firenze, ma se, anziché un bomber, fosse solo un fuoco di paglia? Col polacco al posto di Vlahovic e in concorrenza con Cutrone, il salto di qualità non sarebbe garantito.
La palla passa a Daniele Pradè. Il suo “fiuto” sarà giudicato anche da questa operazione.

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