Le voci attorno al futuro di Fabio Paratici continuano ad agitare l’ambiente viola e nel corso del Pentasport di Radio Bruno, Luca Speciale ha commentato con grande scetticismo le indiscrezioni che parlano di un possibile addio del dirigente dopo appena pochi mesi dal suo arrivo alla Fiorentina.

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Voci su Paratici, Speciale spiega: “Ci sono solo due letture possibili”
Secondo Speciale, dopo tutto ciò che la Fiorentina ha vissuto nell’ultima stagione, le voci di mercato legate ai dirigenti non rappresentano più un motivo di reale preoccupazione: “Sinceramente a me ormai non preoccupa, con quello che abbiamo passato ci sono cose ben peggiori che mi preoccupano. Il mondo è pieno di persone indispensabili che non ci sono più e si va avanti lo stesso”.
Il giornalista ha poi affrontato il tema dei rumors che nelle ultime settimane hanno accostato Paratici a diversi club italiani, dal Napoli al Milan: “Penso che sia anche il solito gioco delle voci”.
Per Speciale, però, il punto centrale non è tanto l’interesse di altri club, quanto ciò che potrebbe essere accaduto internamente alla Fiorentina dopo la firma del contratto del dirigente: “Se uno firma un contratto di quattro anni e dopo tre mesi pensa già di cambiare, allora devo pensare che nel frattempo sia successo qualcosa. Non posso credere che una persona seria cambi idea così rapidamente solo perché arriva una chiamata”.
Da qui nasce la riflessione più profonda sul progetto viola e sulla necessità di una struttura societaria più chiara e definita. Speciale ha sottolineato come la Fiorentina si trovi finalmente nella situazione ideale per costruire davvero un percorso tecnico duraturo: “Adesso avresti la situazione perfetta che a Firenze mancava da anni: un direttore con pieni poteri, un mandato lungo, una proprietà che dà budget e obiettivi e poi lascia lavorare”.
Il riferimento è alle possibili interferenze interne che, secondo il giornalista, avrebbero spesso complicato la crescita della società negli ultimi anni: “La catena decisionale deve essere corta. Senza interferenze, senza gestione familiare o familistica come purtroppo abbiamo visto troppo spesso”.
Secondo Speciale, se davvero esistono dubbi da parte di Paratici, questi potrebbero essere letti come un tentativo di ottenere maggiore autonomia operativa: “O vuole mandare un messaggio forte alla proprietà, oppure qualcosa è cambiato rispetto alle promesse iniziali. L’unica spiegazione plausibile è questa”.
Infine la conclusione, che lascia emergere tutta la delicatezza del momento in casa viola: “Quando firmi un contratto del genere chiedi subito quali margini di intervento avrai, quali poteri avrai davvero. Se oggi escono certe voci, probabilmente sta cercando di ottenere qualcosa”.
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