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CREMONA, ITALY - MARCH 16: Coach Paolo Vanoli of ACF Fiorentina reacts during the Serie A match between US Cremonese and ACF Fiorentina at Stadio Giovanni Zini on March 16, 2026 in Cremona, Italy. (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
Intervenuto a Sky Sport, Paolo Vanoli ha parlato così dopo la vittoria per 1-2 che regala i quarti di Conference League alla Fiorentina:
Stiamo cercando da tempo di trovare equilibrio, però nel primo tempo abbiamo fatto fatica a capire che calcio fare. Il campo non permetteva di giocare palla a terra e siamo stati poco veloci a capire come portare a casa la qualificazione, poi nel secondo tempo molto meglio. Siamo andati in svantaggio ma questa squadra ora ha un plus, che sa reagire. Stiamo diventando un gruppo. A volte la qualificazione la devi prendere in maniera sporca. Settimana che dà consapevolezza? Più vinci e più trovi serenità, dobbiamo restare uniti ma la leggerezza aiuta. Piccoli mi ha detto che mi pagava per venire a dire che il gol era suo (ride, ndr).
Pongracic è un ragazzo che da quando sono qua è cresciuto tantissimo in attenzione, stasera ha fatto un gol che mi ha sorpreso ed è stato lucido perché non ha servito Piccoli che era in fuorigioco.
Kean arrabbiato? Sono contento che lo sia, aveva voglia di giocare e aiutare, l'allenatore sono io ma per noi è un giocatore importante e ci sono ancora nove partite di campionato e la Conference. Quando devi gestire le forze devi cambiare, far respirare i giocatori. Che Kean consegno a Gattuso? Il ct è più bravo di me a selezionare i giocatori, Moise è determinato ad aiutare la Fiorentina e la Nazionale. Ci serve per una partita ancora e poi sono sicura che l'Italia avrà bisogno di lui.
Sono una coppia di un metro e settanta che si trovano bene. Parisi in quel ruolo lì ci ha fatto cambiare marcia, Harrison ha fatto comunque bene ma arriva da un campionato diverso: sono comunque contento di tutti i giocatori.
Ci aspetta un periodo dispendioso? E' l'aspetto più delicato per noi, giocheremo tra due giorni dopo aver giocato su un campo difficile, reagire però vuol dire anche stare bene fisicamente. Affronteremo una squadra fortissima che ha avuto una settimana per preparare la partita, cercheremo di arrivarci pronti.
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