Ospite del Pentasport di Radio Bruno, l’ex allenatore viola Cesare Prandelli ha tracciato un parallelismo tra la Fiorentina del 2006 e quella che sta nascendo in vista della prossima stagione.

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Prandelli: “Questa Fiorentina può sognare. Grosso va aspettato”
“Penso che il parallelismo si possa fare. Ci sono stati tanti cambiamenti e mi sembra che allenatore e direttore sportivo sappiano bene cosa fare. Se tecnico e DS collaborano, allora si lavora meglio. Mi sembra che sia Paratici sia Grosso abbiano in mente la stessa linea, sia dal punto di vista tattico che di mercato.
Quando Corvino mi scelse, preferendomi a Guidolin, per evitare qualsiasi problema chiesi soltanto un anno di contratto. Se il direttore sportivo decide di portare un allenatore, l’importante è avere le idee chiare su ciò che gli si vuole far fare e su ciò che non gli si vuole far fare. Bisogna dare armonia e serenità sia ai giocatori che arrivano sia a quelli che restano alla Fiorentina. I calciatori devono ricordarsi che, alla fine, è la Fiorentina a rimanere nel tempo: devono capire l’importanza di indossare questa maglia.”
Sull'entusiasmo dei nuovi acquisti
—“I tifosi devono pensare in grande e Firenze ha bisogno di pensare in grande. È una città perfetta per immaginare e realizzare qualcosa di straordinario. Atta è un investimento importante: ha qualità tecniche, personalità, fantasia, coraggio ed estro per inventare negli ultimi trenta metri. Ha tutte le caratteristiche per far sognare i tifosi della Fiorentina.
Euforia ma anche pazienza
—Per entrare nei meccanismi di una nuova squadra servono almeno due mesi di lavoro e non bisogna demoralizzarsi se qualche amichevole precampionato va male. Alla fine il lavoro e la convinzione dei giocatori pagano. Bisogna avere pazienza con Grosso, che ha già dimostrato di poter lavorare a questi livelli. Speriamo che vada tutto per il meglio.
È giusto che ci sia entusiasmo, perché Firenze vive di entusiasmo. Poi arriveranno anche momenti di difficoltà, ma la squadra dovrà essere forte nel reggere l’urto del Franchi. Se è stata costruita bene e ha un’idea di gioco chiara, sono convinto che ci riuscirà.”
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