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GERMOGLI PH 19 DICEMBRE 2020 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO DI SERIE A FIORENTINA VS HELLAS VERONA NELLA FOTO PRANDELLI
Cesare Prandelli, ex allenatore viola, è stato ospite ad intoscana TV e ha così parlato del suo legame con Firenze:
Ci ho messo 6/7 mesi ad ambientarmi. Ma poi ho scelto di rimanere perché mi sentivo a casa. La stagione straordinaria è stata quella della penalizzazione: siamo partiti da -15 e poi siamo arrivati in Europa League: a detta di molti era impossibile, sembravamo spacciati. Ce l'abbiamo fatta grazie all'alchimia che si era creata tra la città, la squadra e la società. Io ho buttato l'amo, i tifosi mi sono stati vicini.
So di essere l'ultimo allenatore, per ora, che ha portato la squadra in Champions, ma essendo tifoso spero che la prossima stagione possa riservare delle cose meravigliose... magari un quarto posto. Diamo fiducia a Paratici che formerà il suo gruppo di lavoro. Parliamo di persone serie che possono far sognare i tifosi: e i fiorentini meritano di sognare. Ma più che un augurio, secondo me, dovremmo partecipare tutti alla grande festa che ricorre quest'anno: sono passate società, allenatori, giocatori, ma questa festa deve appartenere a tutti i tifosi fiorentini. Io sono orgoglioso di essere stato invitato e andrò senz'altro a festeggiare.
Sono contento di vedere che i ragazzi che allenavo, come Frey, Dainelli e Mutu, siano rimasti in buoni rapporti... ogni tanto ci sentiamo e cerchiamo di incontrarci. Ma quello a cui sono stato più legato è Jorgensen, a livello personale mi ha sempre lasciato un bel ricordo: era come un capitano.
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