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Poesio: “La Fiorentina non può programmare più di tanto”. C’entra anche Pioli

Matteo Bardelli Redattore 
Le parole del giornalista, Ernesto Poesio, sul momento della Fiorentina e la programmazione del prossimo anno

Il giornalista Ernesto Poesio, al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato della situazione in casa viola. Queste le sue parole:

Ognuno può sognare cosa vuole in vista del prossimo anno. Non è ancora chiaro il punto di ripartenza della Fiorentina. Tutto dipende da come terminerà questa stagione. Se riesci a vincere la Conference o altro. La Fiorentina in questo momento non è in grado di pianificare tantissimo. Credo che sia difficile anche per Paratici capire anche come inizia una trattativa, perché non sai neanche quale è il budget a disposizione. Se Pioli rimane a libro paga il budget si riduce abbastanza. Nell'era Commisso sono stati cambiati tanti allenatori. L'unico con cui avevi veramente programmato qualcosa era Palladino. Paratici cercherà di uscire da questa logica, cominciando un ciclo con l'allenatore che sceglierà.

Su Kean

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Kean è forte, lo è sempre stato. E' il miglior giocatore che ha la Fiorentina. Ha quel qualcosa in più rispetto agli altri. Quando è in giornata, è in grado di farti vincere una partita da solo. E' un giocatore superiore, in questo momento. Non a caso è un titolare inamovibile della Nazionale italiana. Quest'anno la Fiorentina non è stata in grado di sfruttare queste sue qualità. Devi gestirlo anche in modo diverso.

Sul sostituto di Dodò a Verona

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Puoi provare Comuzzo, anche se non mi pare proprio il suo. La Fiorentina deve fare una partita molto offensiva a Verona, quindi non ci vedrei male Harrison da quella parte. Anche perché pure Fortini non sta benissimo ancora. Non avere Dodò a disposizione è pesante, perché era in netta ripresa. Detto questo, anche se dovesse tornare, non lo rischierei. Tenendolo pronto per la gara con il Crystal Palace. Verona una tappa decisiva.