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Fiorentina: Gudmundsson e Solomon disponibili. Come li gestirà Vanoli?

Fiorentina: Gudmundsson e Solomon disponibili. Come li gestirà Vanoli? - immagine 1
Con il rientro Solomon Vanoli potrebbe optare per un cambio di modulo varando un4-2-3-1 offensivo
Saverio Pestuggia
Saverio Pestuggia Direttore responsabile 

E' di ieri la notizia che Manor Solomon, dopo un mese di assenza, è tornato ad allenarsi con i compagni e sarà quindi disponibile per la delicata trasferta di Verona, altra importante tappa per dare uno strappo alla classifica. E' probabile che al Bentegodi, con una sola settimana di allenamenti in gruppo, Solomon parta dalla panchina per dare il suo contributo, se servirà, a partita in corso, ma nelle partite a venire cosa sceglierà Vanoli per il comparto offensivo? Il nostro Matteo Torniai, proprio due giorni fa, ha trattato l'argomento ipotizzando, e sono d'accordo con lui, che Parisi a destra sia una soluzione in questo momento imprescindibile sia per la forma del ragazzo che per l'equilibrio tattico che riesce a dare alla squadra.

A sinistra in questo mese ha giocato Gudmundsson e non ha sfigurato, quando impiegato su quella fascia, anche Harrison che a destra appare invece più limitato perché costretto sempre a rientrare sul suo sinistro, unico piede che usa. Vanoli per il suo 4-3-3 ha quindi quattro giocatori da utilizzare sulle fasce ma tre di questi danno il meglio a sinistra e se vogliamo anche Parisi nasce, come sappiamo, come esterno basso a sinistra. E allora cosa fare?

L'alternativa tattica

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Capisco bene che è rischioso cambiare un modulo che ha dato soddisfazione e punti, quindi probabilmente il mister viola opterà per una sorta di turnover coinvolgendo un po' tutti gli esterni, ma azzardando un po', magari ad acque più calme, ci sarebbe volendo una bella alternativa tattica.

Quale? Il 4-2-3-1 affiancando un mediano con compiti esclusivamente difensivi a Fagioli (Mandragora o Ndour direi i più indicati) e inserendo un tridente dietro Kean composto da destra a sinistra da Parisi, Gudmundsson e Solomon. I due esterni sono in grado, invece, di non possesso di dare mano al centrocampo e anche Gudmundsson impiegato al centro potrebbe avere più spazi per inserirsi e anche per compattare la squadra fino a farle assumere un 4-5-1 con protezione centrale e esterna. Per una maggiore protezione centrale, se dovesse servire, il mister viola ha a disposizione Brescianini e Fabbian.

Credo che così le caselle potrebbero essere tutte al posto giusto, ma, come ripeto, servirebbe una maggiore tranquillità di classifica e un'attitudine al rischio che mi sembra non sia propria di Vanoli che tra mille critiche di stampa e tifosi sta risollevando una stagione partita in maniera disastrosa. A fine stagione potremo discutere se meriterà o meno la riconferma, ma è indubbio, come hanno scritto Enzo Bucchioni e Matteo Magrini, che Paratici qualche sondaggio lo stia già facendo operando, come è giusto che sia, in silenzio e con estrema cautela visto che la stagione deve ancora darci tutti i verdetti definitivi e che il lavoro di Vanoli non è proprio tutto da gettare, anzi.