"Alla Fiorentina di oggi mancano strategie, coerenza e dignità" dice il giornalista di Sportitalia

Commisso

VIDEO VN - 24° edizione Torrino d'Oro: il discorso di Joseph Commisso

Alfredo Pedullà ha una posizione molto critica nei confronti di Paratici e della Fiorentina, alla luce di questo avvio di stagione così difficile. Dopo il commento di ieri riservato esclusivamente al ds viola, oggi il giornalista ed esperto di mercato, firma un editoriale sul sito di Sportitalia dal titolo: "Rocco e Joe, la vera Fiorentina. Ferrari-Paratici non c'è strategia".

All'interno del pezzo si parla di come è cambiata la società viola dopo la scomparsa di Joe Barone prima e Roccco Commisso poi. "Purtroppo non ci sono più, gli effetti disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. Attenzione: non mi riferisco al mercato, non soltanto a quello, ma alle strategie, alle programmazione, alla coerenza, alla dignità che un club dovrebbe sempre avere. Anche Rocco e Joe sbagliavano gli acquisti o gli allenatori, chi non sbaglia non vive su questa terra, ma mai si sarebbero fatti portare a spasso com’è successo nell’affare Kean. Ci fossero stati Rocco e Joe avrebbero fissato una deadline, soprattutto un prezzo, non si sarebbero certo fatti portare per il guinzaglio" questo il parere di Pedullà.

Alfredo-pedullà

Che poi punta il dito anche su Alessandro Ferrari: "C’è una spiegazione, nella stanza dei bottoni la Fiorentina non ha un uomo bravo nelle strategie, Ferrari non è all’altezza di essere un dg, infatti si occupava di comunicazione. Ferrari ha fatto un salto più grande delle sue competenze. Quanto manca il decisionismo di Joe per evitare che la Viola diventi una barchetta in balia delle onde…".

Infine, tornando al tema Paratici, Pedullà lancia una provocazione: "Fossimo in Commisso chiederemmo a Fabio di pagare ciò che resta dell’ingaggio (di Grosso). Un dirigente normale non può bucare una decisione così delicata e decisiva nell’anno del Centenario. Ma forse una spiegazione c’è: Paratici accanto a Marotta e Paratici da solo senza Marotta sono due film diversi, il secondo quasi un horror".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti