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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 7: Sporting Director Fabio Paratici of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Artemio Franchi on February 7, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Giocondo Martorelli, storico procuratore, è intervenuto a 30* minuto su Italia 7:
Rispondere in maniera secca è sempre complicato. Considerando la situazione dalla quale è partito, con la squadra che non riusciva a mostrare una condizione fisica accettabile e una classifica allarmante, è oggettivo che il suo lavoro sia stato molto, molto valido. Poche volte si riesce a rimediare a scenari come quello cui ha posto rimedio Vanoli. Dopodiché da qui alla conferma ce ne corre, bisogna capire quali siano le ambizioni, le voglie di una società che è passata attraverso la scomparsa del presidente, il cambio di direttore sportivo. Se fossi in Vanoli vivrei sereno perché se si chiude la porta della Fiorentina proprio in virtù di quel che ha fatto in viola si aprirà un portone altrove.
Dico la verità, non invidio Paratici. Davo uno sguardo a quanti calciatori rientreranno fra qualche settimana, ai loro stipendi, sarà difficilissimo gestire la prossima sessione. Cedere i giocatori è molto più complicato che acquistarli, mi verrebbe da dire che a comprare siamo buoni tutti. I giocatori tante volte non accettano i trasferimenti, ci sono problemi legati alle valutazioni... Io non conosco nel dettaglio la sua storia professionale, ma sicuramente non ha avuto a che fare con nulla del genere alla Juventus o al Tottenham.
Io penso che sia necessario dare la possibilità ai professionisti che stanno facendo un ottimo lavoro di continuare nel loro percorso. Grosso è uno di questi, sta facendo ottimi risultati esprimendo un bel gioco con il Sassuolo. Intanto vi posso dire che i nuovi allenatori che stanno venendo su sono tutti molto preparati, vanno ovviamente supportati come è stato supportato Chivu da parte dell'Inter, specialmente all'inizio della sua esperienza con 2 sconfitte nelle prime tre partite di campionato, contro Udinese e Juventus. Nel mio piccolo invito i tifosi ad essere più vicini alla società, ai dirigenti e ai calciatori, altrimenti non si costruisce nulla.
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