Giocondo Martorelli, storico procuratore, è intervenuto a 30* minuto su Italia 7:
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VIOLA NEWS news viola radio e tv Martorelli: “Non invidio Paratici. Fossi in Vanoli sarei sereno e vi dico perché”
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Martorelli: “Non invidio Paratici. Fossi in Vanoli sarei sereno e vi dico perché”
I punti di vista su Paratici e Vanoli forniti dall'addetto ai lavori che si esprime sul futuro della Fiorentina
Rispondere in maniera secca è sempre complicato. Considerando la situazione dalla quale è partito, con la squadra che non riusciva a mostrare una condizione fisica accettabile e una classifica allarmante, è oggettivo che il suo lavoro sia stato molto, molto valido. Poche volte si riesce a rimediare a scenari come quello cui ha posto rimedio Vanoli. Dopodiché da qui alla conferma ce ne corre, bisogna capire quali siano le ambizioni, le voglie di una società che è passata attraverso la scomparsa del presidente, il cambio di direttore sportivo. Se fossi in Vanoli vivrei sereno perché se si chiude la porta della Fiorentina proprio in virtù di quel che ha fatto in viola si aprirà un portone altrove.
Il mercato estivo di Paratici
—Dico la verità, non invidio Paratici. Davo uno sguardo a quanti calciatori rientreranno fra qualche settimana, ai loro stipendi, sarà difficilissimo gestire la prossima sessione. Cedere i giocatori è molto più complicato che acquistarli, mi verrebbe da dire che a comprare siamo buoni tutti. I giocatori tante volte non accettano i trasferimenti, ci sono problemi legati alle valutazioni... Io non conosco nel dettaglio la sua storia professionale, ma sicuramente non ha avuto a che fare con nulla del genere alla Juventus o al Tottenham.
L'opinione su Grosso
—Io penso che sia necessario dare la possibilità ai professionisti che stanno facendo un ottimo lavoro di continuare nel loro percorso. Grosso è uno di questi, sta facendo ottimi risultati esprimendo un bel gioco con il Sassuolo. Intanto vi posso dire che i nuovi allenatori che stanno venendo su sono tutti molto preparati, vanno ovviamente supportati come è stato supportato Chivu da parte dell'Inter, specialmente all'inizio della sua esperienza con 2 sconfitte nelle prime tre partite di campionato, contro Udinese e Juventus. Nel mio piccolo invito i tifosi ad essere più vicini alla società, ai dirigenti e ai calciatori, altrimenti non si costruisce nulla.
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