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BERGAMO, ITALY - MARCH 10: Raffaele Palladino, Head Coach of Atalanta, reacts after the team's defeat during the UEFA Champions League 2025/26 Round of 16 First Leg match between Atalanta BC and FC Bayern München at Stadio di Bergamo on March 10, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Domenico Marocchino, al Pentasport di Radio Bruno, analizza l'attesa per Juve-Fiorentina:
"Una volta venni a Firenze, ed un motorino inchidò davanti a me. Scese un tifoso della Fiorentina che mi disse: 'Complimenti, sei l'unico juventino simpatico". Probabilmente non è così, visto che tanti ex Juve hanno giocato a Firenze, come Di Livio e Cuccureddu. Il mio esordio in A lo feci proprio contro la Fiorentina, c'era Galli in porta. La Juventus ha due partite difficilissime. La pressione è un po' più alta per i giocatori della Juventus. Una stagione così insegna che la personalità è molto importante. In una squadra c'è una catena, basta che alcuni siano in un momento particolare e c'è un calo."
"Probabilmente a Firenze si è sottovalutato il lavoro di Palladino, riesce a scoprire certe caratteristiche nei propri giocatori. Un allenatore così valorizza i giocatori. Io se fossi stato la Juventus non avrei ceduto Kean, è uno di quantità che gioca per la squadra. Il gioco di Palladino avvantaggiava Kean. Io se fossi nella Fiorentina lo terrei. Piccoli invece ha altre caratteristiche, è meno esplosivo di Kean. Poi in caso di cessione, sarebbe complesso sostituire uno come Kean. Mi sembra che Spalletti voglia un mediano davanti alla difesa, più che uno come Fagioli. A me Fagioli mi sveglia dal torpore, sa smarcarsi, è un buon giocatore. "
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