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news viola
Marchini: “Kean va tenuto. Il problema non è chi vendi, ma chi compri”
Ospite del Pentasport di Radio Bruno, Giampaolo Marchini ha parlato del futuro della Fiorentina, soffermandosi in particolare su Moise Kean, Piccoli e Cher Ndour. Il presidente dell'ODG ha ribadito la volontà di ripartire dall'attaccante viola, sottolineando come il vero nodo sia individuare eventuali sostituti all'altezza.
Cosa mi aspetto dall'incontro negli USA? Che la dirigenza viola ne esca più forte, anche dal punto di vista organizzativo. Non mi aspetto fin da subito una Fiorentina che lotta per la Champions, ma mi auguro che venga intrapreso un percorso di crescita che abbia un obiettivo ben chiaro.
Non credo che si un destabilizzatore dello spogliatoio, penso sia più un giocatore da gestire come ha fatto Palladino al suo primo anno a Firenze. Una sua cessione ha pro e contro: io personalmente ripartirei da lui. Ha dimostrato di avere numeri e qualità ma sicuramente condiziona una squadra: la Fiorentina di Palladino giocava per Kean. Difficile da gestire? La gestione era difficile anche il primo anno alla Fiorentina, ma in quella stagione segnava e quindi tolleri di più certe cose. I problemi nascono quando chiedi l'aumento dello spogliatoio ma non segni come prima. Ripeto, sotto il profilo tecnico lo terrei; il problema non è chi vendi ma chi compri. Se ha dato disponibilità a restare vuol dire che è convinto di essere dentro la Fiorentina; la prossima stagione per lui sarà un bivio.
Piccoli parte con un fardello non da poco; se lo giudichi in base alla stagione scorsa ti metti le mani nei capelli.
Ndour come giocatore mi piace. Ha mezzi fisici importanti, legge bene le situazioni ma gli manca la brillantezza; il percorso che sta facendo è quello giusto. Non penso che abbia espresso totalmente il suo potenziale, ma in una squadra che fatica così tanto come ha fatto la Fiorentina quest'anno non è facile esprimersi. La prossima stagione sarà importante per molti giocatori viola. Se analizzi il primo Fagioli dici che un calciatore che non può circolare poi, piano piano, si è convinto di giocare regista e siamo rimasti tutti sopresi quando non è stato chiamato in Nazionale. Anche per lui, la prossima stagione, sarà decisiva.
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