Kean
—Non credo che si un destabilizzatore dello spogliatoio, penso sia più un giocatore da gestire come ha fatto Palladino al suo primo anno a Firenze. Una sua cessione ha pro e contro: io personalmente ripartirei da lui. Ha dimostrato di avere numeri e qualità ma sicuramente condiziona una squadra: la Fiorentina di Palladino giocava per Kean. Difficile da gestire? La gestione era difficile anche il primo anno alla Fiorentina, ma in quella stagione segnava e quindi tolleri di più certe cose. I problemi nascono quando chiedi l'aumento dello spogliatoio ma non segni come prima. Ripeto, sotto il profilo tecnico lo terrei; il problema non è chi vendi ma chi compri. Se ha dato disponibilità a restare vuol dire che è convinto di essere dentro la Fiorentina; la prossima stagione per lui sarà un bivio.
Piccoli
—Piccoli parte con un fardello non da poco; se lo giudichi in base alla stagione scorsa ti metti le mani nei capelli.
Ndour e Fagioli
—Ndour come giocatore mi piace. Ha mezzi fisici importanti, legge bene le situazioni ma gli manca la brillantezza; il percorso che sta facendo è quello giusto. Non penso che abbia espresso totalmente il suo potenziale, ma in una squadra che fatica così tanto come ha fatto la Fiorentina quest'anno non è facile esprimersi. La prossima stagione sarà importante per molti giocatori viola. Se analizzi il primo Fagioli dici che un calciatore che non può circolare poi, piano piano, si è convinto di giocare regista e siamo rimasti tutti sopresi quando non è stato chiamato in Nazionale. Anche per lui, la prossima stagione, sarà decisiva.
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