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Mandragora-Noslin, Var contro Fabbri: “E’ un calcio!”. Il dialogo completo

Mandragora-Noslin, Var contro Fabbri: “E’ un calcio!”. Il dialogo completo - immagine 1
Il controverso dialogo tra la sala Var e Micheal Fabbri in occasione del possibile rigore non dato alla Lazio: Dino Tommasi poi prova a fare chiarezza
Matteo Torniai Redattore 

Durante il posticipo tra Fiorentina e Lazio, uno degli episodi più discussi è stato il contatto in area tra Rolando Mandragora e Tijjani Noslin, con il mancato rigore per i biancocelesti.

L’arbitro Michael Fabbri ha inizialmente ammonito Noslin per simulazione, salvo poi essere richiamato al monitor dal VAR. Nel dialogo registrato in diretta emerge chiaramente la sua posizione: “Non è step on foot, si scontrano solamente. Salta come un matto. Lo toccano ma non è mai fallo”.

Dal VAR arriva invece una lettura opposta: “È rigore, è praticamente step on foot”. Fabbri chiede conferma: “È uno step on foot? Dimmi subito”, ricevendo risposta: “È un calcio sulla tibia-piede”.

Davanti al monitor, però, il direttore di gara resta fermo sulla propria interpretazione: “È un contatto con la pianta del piede, oltretutto Mandragora cerca di evitare la gamba. Non c’è forza, non c’è dinamicità”. Nonostante le ulteriori pressioni dalla sala VAR - “Guarda che questo è un calcio” - Fabbri conclude: “Per me non è calcio di rigore. È un contatto”, confermando così la decisione presa in campo.

Come si è comportato Fabbri? Parla Tommasi

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A supportare la scelta arbitrale, nel corso di Open VAR su DAZN, è intervenuto Dino Tommasi: “Molto risoluto e molto bravo Fabbri. Ha arbitrato bene e ha fatto bene a confermare la decisione di campo. La simulazione è quando si accentua un contatto o si cerca di ingannare l’arbitro: qui c’è una chiara accentuazione di un contatto minimo”.

Tommasi ha poi sottolineato anche un aspetto procedurale: “Avremmo preferito che non fosse richiamato per una situazione del genere. Inoltre si nota un’ingerenza dell’AVAR, che non lascia al VAR il tempo dell’analisi. La centralità dell’arbitro resta fondamentale”.

Infine, la conferma sulla lettura complessiva dell’episodio: “La reazione di Noslin è eccessiva rispetto al contatto, Mandragora prova anche a togliere il piede. È giusto l’ammonizione per simulazione. Il VAR deve essere solo una ‘second chance’, non uno strumento per forzare decisioni già corrette”.