Intervenuto ai microfoni di Pentasport, Alberto Malusci ha analizzato il mercato della Fiorentina, soffermandosi sul lavoro svolto fin qui da Fabio Paratici e sulla profonda rivoluzione avviata dalla società viola.

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Malusci netto: “Sì a Pongracic, no a Comuzzo. Lo manderei altrove”
L’ex difensore ha spiegato come, dopo le difficoltà della passata stagione, fosse necessario un cambiamento radicale, soprattutto all’interno dello spogliatoio.
“Quando ero lì avevo sempre detto che quest’anno sarebbero andati via tutti. Poi, confrontandomi anche con voi e con gli ascoltatori, avevamo ragionato sul fatto che non sarebbe stato semplice. Però alla fine Paratici sta facendo una rivoluzione e credo che sia una scelta societaria intelligente”.
Secondo Malusci, la priorità era intervenire sulle dinamiche interne alla squadra:
“Considerando anche le frizioni che c’erano state nello spogliatoio, la prima cosa da fare era cambiare alcune figure. La Fiorentina ha deciso di rinnovare il gruppo, dando una nuova identità alla squadra. E secondo me il mercato non è ancora finito”.
L’ex viola ha poi sottolineato il cambio di strategia portato avanti dalla società:
“Io valuto quello che vedo dall’esterno, durante le partite e attraverso quello che emerge. Non conosco le dinamiche interne, ma ad oggi posso dire che Paratici sta facendo qualcosa di importante. Poi bisogna andare passo dopo passo, però bisogna essere soddisfatti di come sta rivoluzionando la Fiorentina”.
“Comuzzo deve giocare, Pongracic va confermato”
—Malusci ha poi analizzato il reparto difensivo e le possibili scelte della Fiorentina.
“Comuzzo lo farei crescere fuori dalla Fiorentina. È un ragazzo giovane e ha bisogno di giocare con continuità per completare il suo percorso”.
Diverso invece il discorso per Marin Pongracic:
“Io lo terrei. È un difensore con qualità importanti e può diventare una colonna della Fiorentina”.
“Servono ancora esterni, ma il mercato non è chiuso”
—L’ex viola ha parlato anche delle necessità ancora presenti nella rosa di Fabio Grosso, soprattutto sulle corsie esterne.
“Il mercato non è finito. Mancano gli esterni offensivi e bisognerà sicuramente valutare anche la fascia sinistra. Però non sono d’accordo quando si dice che Parisi non sia un terzino adatto a Grosso”.
Secondo Malusci, il ruolo naturale dell’ex Empoli resta quello di terzino:
“Parisi nasce in quella posizione. L’anno scorso Vanoli ha avuto un’intuizione in un momento di emergenza, utilizzandolo più avanti, ma il suo ruolo è quello. È un terzino più offensivo che difensivo, ma può essere importante se inserito nel contesto giusto”.
Sul mercato dei giovani ha aggiunto:
“La cosa positiva è che si stanno cercando giocatori giovani e di qualità. La Fiorentina sta guardando molto all’estero, ma il problema è che spesso si dice che in Italia non ci siano giovani interessanti. In realtà ci sono, ma bisogna lavorare meglio per valorizzarli”.
“Paratici ha cambiato mentalità”
—Infine Malusci ha difeso anche il lavoro svolto dalla Fiorentina nella scorsa sessione invernale di mercato, spesso criticata per il rendimento immediato dei nuovi acquisti.
“A gennaio la situazione era complicata: la squadra era ultima e in una condizione difficile. Inserire cinque giocatori nuovi non era semplice. Però, guardando i profili, erano tutti calciatori con esperienza internazionale e abituati a giocare determinate competizioni”.
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