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LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 09: Stevan Jovetic is substituted off during the UEFA Europa League 2023/24 match between West Ham United FC and Olympiacos FC at London Stadium on November 09, 2023 in London, England. (Photo by Alex Pantling/Getty Images)
Stevan Jovetić, in esclusiva a Radio Bruno, è tornato con la memoria ai suoi anni viola e al presente della Fiorentina.
Indimenticabile la notte di Liverpool del 2009-10: «Magica, ancora oggi ci penso. Peccato per l’eliminazione con il Bayern: un gol in fuorigioco di due metri fa male. Al ritorno la mia doppietta stava per portarci ai quarti». Ricorda anche le difficoltà iniziali di ambientamento e l’aiuto dei compagni balcanici, fino al duro infortunio con Mihajlović: «Speravo di evitarlo, invece si ruppe il crociato».
Il legame con Firenze è rimasto fortissimo: «È la mia squadra del cuore, dove sono stato di più e dove ho ricevuto tanto affetto. Seguo tutte le partite». Doloroso anche il ricordo della finale persa con l’Olympiacos: «Strano giocarla contro la Fiorentina. A fine gara sono andato subito dai tifosi viola, so quanto ci tenevano».
Sull’attualità: «Mi dispiace per la situazione. Il cambio di allenatore è sempre delicato, un po’ di equilibrio si è ritrovato ma ora servono punti per salvarsi. Nel finale le squadre che lottano per non retrocedere mettono il turbo, l’ho vissuto anche all’Hertha: è pesante emotivamente».
Infine, sul possibile ritorno: «Non c’è mai stato nulla. Sarebbe bello chiudere la carriera a Firenze. Ho avuto offerte dall’Italia, soprattutto dal Venezia, ma non volevo lottare per la retrocessione».
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