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Graziani: “Prima via gli esuberi poi il mercato in entrata. De Gea lo terrei”

Redazione VN
Ospite al Pentasport, il campione del mondo del 1982 ha commentato le prospettive del mercato viola e sui settori giovanili italiani

Ospite del Pentasport di Radio Bruno, Ciccio Graziani ha commentato il mercato della Fiorentina e la situazione dei settori giovanili italiani:

“Se Grosso ha volontà e piacere di cambiare qualcosa nello staff, ben venga, ma non credo che la società gli possa imporre uno staff. Il problema è uno solo: la Fiorentina non può fare mercato finché non si toglie di mezzo tutti quei giocatori che rientrano e che sono un problema.

Su De Gea e sul suo possibile addio:

“Se tu hai un’alternativa brava che costa di meno allora lo puoi lasciare andare, ma se non trovi un’alternativa con carisma e personalità ci penso due volte a lasciare andare De Gea.

Bernabè è un buon giocatore che può servire. Solomon lo terrei: è un buon giocatore secondo me che può dare una mano, soprattutto se Gudmundsson se ne va. Bisogna capire il budget che ha a disposizione la società, ma il problema è sempre il solito: finché non ti togli di mezzo quei contratti pesanti non puoi pensare di fare mercato in entrata.

“Con giocatori come Sottil non è andata, né a Firenze né nei posti dove è andato in giro. Devi trovare il modo di togliertelo dalle scatole una volta per tutte.

Oggi, in virtù dei tanti impegni, le società sono piene di calciatori in esubero. Adesso diventa un problema perché, pur arrivando a un certo numero, ti riempi di giocatori che diventano un problema sia sportivo che finanziario. Ma è un problema di tutte le società, non solo della Fiorentina.

Serve investire sui giovani

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Sai quanti Palestra, Vergara, Ndour e Casadei potremmo tirare su? Quando capiremo che investire nel settore giovanile ci aiuta ad abbattere i costi, allora vedremo una crescita. Ora il 75% dei giocatori è straniero: se non investiamo sui giovani fra quattro anni saremo a piangere nuovamente che non andiamo ai Mondiali. Dei vari Coppola, Leoni, Palestra ne dovremmo tirar su molti di più. Koleosho mi piace molto, io manderei via Dodô e mi riprenderei Kayode.Dobbiamo puntare sui giovani e dargli l’opportunità di crescere e di sbagliare. Se puntiamo solo sull’estero diventa un problema serio che rischiamo di portarci dietro.”

“La Fiorentina, a livello giovanile, ha fatto spesso centro con giocatori che hanno fatto tutta la trafila: vedi Bernardeschi, Vlahović, Chiesa. Bisogna cercare di crearne sempre di più.

Io farei un campionato Under 23 solo con giocatori italiani. Poi col tempo vedrai che i giocatori crescono. A livello giovanile, io toglierei il campionato a 9 e introdurrei direttamente il campionato a 11. In alcune categorie toglierei la retrocessione perché è troppo penalizzante. Va fatta una revisione accurata, parlando con gli esperti.”

A livello di CT io andrei avanti con Baldini. Ci serve una persona intelligente, brava, non un nome blasonato. Baldini, per me, è il nome giusto per allenare la Nazionale. Non gli manca nulla per gestire la Nazionale rispetto ad allenatori col ‘nome’ come Mancini e Conte. Tanto alla fine l’allenatore in Nazionale non allena più, gestisce e basta.”

Io sono per investire sul calcio italiano e sui giovani italiani. Sono convinto che abbiamo un movimento calcistico che ci possa dare soddisfazioni importanti. Diamogli spazio e fiducia: ci sono ragazzi più pronti di altri, ma non bocciamoli per poi pentircene successivamente.”