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Esposito duro su Kean: “Fiorentina, non c’è una società. Comandano i giocatori”

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L'ex giocatore della Fiorentina su Kean: "mio avviso, sembra quasi che manchi una vera società: tra infortuni, spostamenti e rientri a ridosso delle partite, la situazione appare poco gestita"
Redazione VN

Salvatore Esposito, ex giocatore della Fiorentina, ha analizzato i temi di casa Fiorentina. Da Vanoli a Kean, passando da Paratici. Ecco le sue parole a Lady Radio:

Ho sentito le dichiarazioni su Kean e, a mio avviso, sembra quasi che manchi una vera società: tra infortuni, spostamenti e rientri a ridosso delle partite, la situazione appare poco gestita. Ai nostri tempi non ci era nemmeno concesso arrivare allo stadio con la nostra auto, perché il club imponeva regole rigide e un comportamento professionale. Oggi, invece, sembra che siano i calciatori a dettare le condizioni: quando si concede troppo, la società perde autorità. Ogni tanto qualcuno dovrebbe farsi sentire, controllando davvero tutto ciò che riguarda i giocatori, anche nello spogliatoio

Kean

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Dopo un’annata così, servirebbe un cambiamento profondo: ripartire con questo gruppo non è semplice. La Fiorentina dovrebbe ambire a un campionato di alto livello, ma con l’attuale rosa è complicato. Se i problemi non sono stati risolti, serve una figura forte che sappia gestire i giocatori con decisione. Non escludo che si stia cercando di tutelare Moise Kean anche in ottica mercato

Vanoli

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A Paolo Vanoli vanno fatti i complimenti per il lavoro svolto, considerando anche il valore della rosa, ma Firenze è una piazza esigente. Fabio Grosso ha fatto bene tra Serie A e Serie B, ma qui il contesto è diverso. Serve un tecnico con personalità e autorità, capace di prendere in mano la situazione, non uno che si limiti ad adattarsi