Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS news viola radio e tv Di Gennaro: “Fiorentina dominante, Vanoli decisivo. Ora serve un progetto”

news viola

Di Gennaro: “Fiorentina dominante, Vanoli decisivo. Ora serve un progetto”

Vanoli
Di Gennaro elogia la Fiorentina dopo la vittoria sulla Juventus: Vanoli decisivo, gruppo compatto e analisi sul futuro tra mercato, allenatore e conferme in rosa.
Redazione VN

Antonio Di Gennaro, intervenuto a Lady Radio, ha analizzato la vittoria della Fiorentina sul campo della Juventus, soffermandosi anche sul percorso della squadra e sulle prospettive future.

"Quella di ieri è stata la partita più importante dell’anno per Firenze, soprattutto dopo una stagione vissuta tra difficoltà e sofferenze. Bisogna riconoscere i meriti di Vanoli: ha preso una squadra a quattro punti e senza vittorie, riuscendo a farle ritrovare consapevolezza e valore".

L’ex viola ha poi aggiunto: "Ieri si è vista una gara praticamente sempre in controllo, rovinata soltanto dall’infortunio di Parisi. Il momento simbolo del match è stato il gol del 2-0, con tutta la squadra che è corsa ad abbracciare Parisi: questo dimostra quanto lo spogliatoio sia diventato un blocco unico. Il lavoro di Vanoli è stato fondamentale anche sotto questo aspetto".

Sul futuro della società, Di Gennaro ha commentato anche la programmazione: "Paratici ha un contratto di cinque anni, quindi servirà tempo e pazienza. È un progetto lungo e va costruito con grande attenzione, anche nella scelta dell’allenatore, che deve avere centralità tecnica e progettuale. Credo che il direttore sportivo abbia già un’idea chiara della strada da seguire".

Parlando proprio di Vanoli: "Lo conosco dai tempi in cui giocava, è sempre stato molto concentrato, combattivo e con una mentalità da lavoratore instancabile. È un perfezionista e un professionista serio. La squadra sembrava spenta, non so cosa avrebbe potuto fare di più: ha praticamente completato una salvezza che sembrava impossibile. Se resterà, dovrà essere una figura centrale nel progetto".

Capitolo allenatori e possibili nomi: "Ho sentito parlare di Grosso, che ha fatto molto bene e propone un calcio offensivo interessante. A Firenze però serve equilibrio: la piazza è esigente, ha fretta, ma bisogna trovare una via di mezzo con un tecnico solido e preparato. Anche Sarri è un nome circolato, ma avrebbe bisogno di garanzie precise. Mourinho? Era un’idea suggestiva, ma sembra destinato altrove".

Infine, un’analisi sulla rosa: "De Gea resta una certezza. In difesa Luca Ranieri, Pietro Comuzzo e Nicolò Pongracic sono profili validi, ma un innesto importante al centro della difesa alzerebbe il livello del reparto".

Su altri giocatori: "Fagioli è un grande talento, la Juventus probabilmente si sta pentendo. Ieri ha mostrato tutto il suo valore e spero resti. Mandragora in passato mi lasciava qualche dubbio, ma nelle ultime due stagioni mi ha convinto, diventando anche un leader dello spogliatoio".

Poi ancora: "Moise Kean deve decidere cosa vuole davvero: restare con convinzione a Firenze o cambiare atteggiamento. Sugli esterni serve un salto di qualità, mentre a centrocampo giovani come Ndour e Brescianini possono crescere. Infine Gudmundsson può restare, ma solo se garantirà maggiore continuità e rendimento".