Serata amara in Europa per la Fiorentina, travolta 3-0 dal Crystal Palace nell’andata degli ottavi di Conference League. Nel post gara, il portiere viola David de Gea ha analizzato con lucidità una sconfitta pesante, senza nascondere errori e responsabilità, ma lasciando aperto uno spiraglio in vista del ritorno.

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De Gea: “Così fa male, regalati i primi 30 minuti. Non dimentichiamoci di 3 mesi fa”

LONDON, ENGLAND - APRIL 09: David De Gea of ACF Fiorentina looks on as ticker tape is seen around him during the UEFA Conference League 2025/26 Quarter-Final Leg One match between Crystal Palace FC and ACF Fiorentina at Selhurst Park on April 09, 2026 in London, England. (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)
Il numero uno spagnolo ha sottolineato subito il peso del terzo gol subito nei minuti finali:
“È difficile, non impossibile, ma questo terzo gol fa male, soprattutto preso all’ultimo minuto. È stato troppo facile, su un cross, e questo non deve succedere. Il calcio è così: devi restare concentrato per 95 minuti. Sappiamo che loro sono una squadra forte, ma al ritorno dobbiamo fare ancora di più, provare qualcosa di straordinario, vincere 3-0 e tentare di ribaltarla al Franchi”.
De Gea ha poi allargato l’analisi alla prestazione complessiva, evidenziando ancora una volta le difficoltà nell’approccio alla gara:
“Non dobbiamo dimenticare che tre mesi fa eravamo in grande difficoltà. Ora la squadra sta facendo molto meglio, anche se non sempre si vede. Stiamo facendo qualcosa di importante, perché la situazione da cui siamo partiti era complicata. Oggi, però, abbiamo regalato i primi 20-30 minuti e contro una squadra di Premier League questo non puoi permettertelo: ti fanno subito male, e infatti abbiamo preso due gol”.
Nonostante il risultato, il portiere viola ha riconosciuto i segnali positivi arrivati nella ripresa:
“Nel secondo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo avuto anche la possibilità di segnare e lì la partita sarebbe potuta cambiare completamente. Non ci siamo riusciti e alla fine abbiamo concesso anche il terzo gol, che è davvero pesante. Però adesso dobbiamo guardare avanti: abbiamo un’altra partita importante lunedì e dobbiamo pensare al campionato, perché non dobbiamo dimenticare da dove veniamo e che dobbiamo fare punti per restare fuori dalla zona retrocessione”.
Infine, De Gea ha affrontato anche il tema del divario tra calcio italiano e inglese, senza cercare alibi ma riconoscendo le differenze strutturali:
“Non lo so, ma è vero che la Premier League è avanti rispetto alla Serie A. Hanno più risorse, più strutture e fanno le cose molto bene. Però oggi la differenza l’hanno fatta soprattutto quei primi 20-30 minuti in cui non siamo stati all’altezza. Abbiamo preso due gol e poi è diventato tutto più difficile. Resta il fatto che nel secondo tempo abbiamo fatto una buona gara e meritavamo almeno un gol: in quel caso sarebbe cambiato tutto”.
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