Due minuti che cambiano tutto. È lì che, secondo quanto ricostruito da DAZN, nasce la svolta di Verona-Fiorentina, in un finale carico di tensione e polemiche, con protagonista assoluto Nicolò Fagioli.

news viola
Dazn svela: “A Verona cori discriminatori contro Fagioli. E poi a Gudmundsson…”
Tutto parte da un contrasto con Roberto Gagliardini: un intervento duro, giudicato al limite, su cui l’arbitro lascia correre. Una decisione che accende immediatamente gli animi. Fagioli protesta, si innervosisce, si rivolge al quarto uomo, mentre anche la panchina dell’Hellas Verona, guidata da Sammarco, contesta la gestione del possesso e la rimessa successiva.
È in quel clima che si sviluppa l’azione decisiva. Il Verona si sbilancia, Gagliardini alza la pressione, e proprio Fagioli, con una reazione immediata, si inserisce e firma il gol dell’1-0. Un’esplosione di rabbia e liberazione, festeggiata con tutta la panchina viola.
Ma la tensione non si placa. Dopo un fallo al limite a favore del Verona, il centrocampista viola diventa bersaglio dei cori del Bentegodi e risponde in modo provocatorio, chiedendo ironicamente il silenzio alla curva.
Da lì, la situazione degenera. Nasce un duro confronto tra Tomas Suslov e Albert Gudmundsson, con i due che arrivano al contatto fisico e vengono entrambi espulsi, lasciando il campo con le maglie strappate. Gudmundsson, tra i fischi del pubblico, risponde con un applauso ironico, gesto che alimenta ulteriori proteste anche fuori dal terreno di gioco.
Nel tunnel degli spogliatoi, secondo quanto riportato, si sarebbe poi verificato un parapiglia tra giocatori e membri degli staff, non ripreso dalle telecamere ma destinato a pesare nel referto arbitrale.
A rendere ancora più delicato il quadro, infine, i cori rivolti a Fagioli dalla curva, definiti "discriminatori". Un elemento che aggiunge un’ulteriore ombra su una serata già segnata da nervosismo e tensione, e che potrebbe avere conseguenze anche fuori dal campo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

