Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno il giornalista Enrico Currò. Queste le sue dichiarazioni:

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Currò su Grosso: “Ha ottime idee, ma Firenze non è l’oasi felice di Sassuolo”
"Ho seguito a sprazzi la Fiorentina. Già a ottobre, quando la crisi era ormai evidente, sostenevo che fosse inconcepibile che una squadra con un organico del genere rischiasse la retrocessione in un campionato mediocre come quello attuale. Vanoli ha svolto un lavoro straordinario e determinante. Probabilmente avrebbe meritato la riconferma, ma l'avvento di un nuovo tecnico può portare metodologie inedite e motivazioni differenti. La Fiorentina ha disputato un’annata indecorosa rispetto al proprio potenziale, e il fatto che lo stesso gruppo sia poi riuscito a raddrizzare la barra dimostra chiaramente come la responsabilità principale sia da imputare proprio ai calciatori."
Grosso?
—"Ha fatto ottime cose sulla panchina del Sassuolo, mentre l'esperienza a Lione è stata meno fortunata. È un allenatore con ottimi princìpi e concetti moderni. Appartiene alla generazione dei campioni del mondo del 2006 che non ha ancora compiuto il definitivo salto di qualità; chissà che non possa essere proprio lui il primo a svoltare. Caratterialmente è una persona schiva, che non ama i riflettori. Sassuolo rappresenta l’isola felice per antonomasia per i tecnici, il vero banco di prova è dimostrare il proprio valore una volta lasciata quell'oasi."
Comuzzo e Ndour
—"Comuzzo e Ndour sono due elementi che hanno ampiamente dimostrato di essere all'altezza della situazione. Ndour, in particolare, è un giovane dotato di grandissima personalità. Sono due profili ideali da cui rifondare il progetto, a patto che venga concessa loro la libertà di sbagliare e di accumulare un minutaggio importante".
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