Il futuro della Fiorentina passa dalla chiarezza. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Oreste Cinquini nel corso del suo intervento radiofonico, tra riflessioni sulla situazione societaria, il ruolo di Fabio Paratici e il bisogno di una struttura più definita dopo una stagione complicata.

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Cinquini: “Ora chiarezza, cosa si vuol fare? Serve la proprietà a Firenze”
Secondo Cinquini, le voci attorno a possibili movimenti dirigenziali non devono sorprendere: “Oggi il ruolo del direttore sportivo è cambiato rispetto al passato. I rapporti tra dirigenti, allenatori e società sono diversi e quindi non mi meraviglia che ci siano determinate dinamiche”.
Per l’ex dirigente, però, il punto centrale è un altro: capire quale sarà il futuro della proprietà e quali saranno i reali margini operativi concessi all’ex uomo di Juventus e Tottenham. “Paratici deve avere garanzie. È arrivato da mesi, ha avuto tempo per osservare tutto ciò che ruota intorno alla Fiorentina: squadra, staff tecnico, organizzazione. Adesso deve avere la possibilità di decidere, scegliere, cambiare o confermare”.
Cinquini insiste molto sul concetto di “pieni poteri” per il direttore sportivo: non soltanto mercato e rosa, ma un controllo più ampio sull’intera struttura calcistica del club. “Un direttore oggi deve incidere a 360 gradi. Non solo sui giocatori, ma anche sullo staff tecnico, sui medici, sui fisioterapisti, sui magazzinieri, sullo scouting, sul settore giovanile. Tutto. La Fiorentina ha bisogno di una figura forte che dia una direzione”.
Nel suo intervento emerge anche il tema della proprietà dopo la scomparsa di Rocco Commisso. Cinquini sottolinea come il club abbia bisogno di una presenza concreta e di una linea societaria definita: “La famiglia Commisso deve chiarire quali siano le intenzioni future. Serve qualcuno che venga a Firenze, si sieda a un tavolo con Ferrari e Paratici e spieghi alla città cosa vuole fare la Fiorentina nei prossimi anni”.
Da qui l’invito a una presa di posizione pubblica, considerata necessaria dopo mesi difficili: “La salvezza ormai è raggiunta e quindi è arrivato il momento della chiarezza. Firenze ha bisogno di capire chi guiderà il club e con quali obiettivi”.
Secondo Cinquini, la stagione appena vissuta ha evidenziato limiti non solo tecnici, ma anche strutturali e organizzativi. “La Fiorentina si è salvata soprattutto perché le altre squadre erano inferiori. Con il potenziale che aveva questa rosa, non si doveva vivere un’annata così travagliata”.
Infine, l’ex dirigente ribadisce la fiducia nelle capacità di Paratici, considerato l’uomo giusto per ricostruire: “Ha esperienza internazionale, ha vinto tanto e sa come si costruisce un club. Ma deve essere messo nelle condizioni di lavorare davvero”.
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