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news viola
Cecchi: “Fiorentina diversa grazie a Vanoli. Faccio un appello a Parisi”
Il giornalista Stefano Cecchi, al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato della vittoria della Fiorentina a Como e delle prossime partite che attendono i viola. Le sue parole:
Oggi piove ma noi c'abbiamo il sole dentro. Trovatemi un tifoso viola che oggi non è felice. Firenze settimana scorsa aveva puntato il dito su Vanoli: come lui si è meritato delle critiche, ieri l'altro è stato proprio bravo. Vedendo quella formazione pensavo che ci avrebbero fatto a fette, invece aveva ragione lui. Da dopo la sconfitta con il Verona, la Fiorentina ha giocato 10 partite e ha fatto 15 punti, ovvero 1,5 punti a partita. Di queste gare ha pesato tanto la sconfitta con il Cagliari. Sabato è successo un piccolo dettaglio che ha fatto la differenza: Kean ha fatto come con il Sassuolo, ma questa volta non è successo niente. Anzi, Mandragora ha fatto quattordici passi indietro. Oggi la Fiorentina è una squadra diversa, non è più omeopatica come prima. Ancora Vanoli non mi ha convinto del tutto, però bisogna riconoscere la forza delle cifre. Lui è arrivato a prendere una squadra che non era squadra. Quella di Pioli era la peggiore degli ultimi 47 anni viola e lui piano piano l'ha ricostruita. Quando non deve fare la partita i viola giocano meglio, è un dato di fatto. Un bravo allenatore è colui che si adatta alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. Il manifesto di questa trasformazione si chiama Fabiano Parisi, però voglio fare un appello: "Fabiano, smettila di fare quei versi. Noi siamo altri, ossia quelli meglio secondi che ladri". E' stato un bischero, perché stava facendo una grandissima partita e poi con quegli atteggiamenti la sua prestazione è stata offuscata. Non sono d'accordo con chi dice che la Fiorentina gioca meglio senza Gudmundsson. Lui e Kean li vedo sempre titolari io. Non giochiamo meglio solo grazie ai nuovi, ma perché è cambiato il fiato e l'atteggiamento della squadra.
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