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BOLOGNA, ITALY - JANUARY 18: Niccolò Fortini of ACF Fiorentina during the Serie A match between Bologna FC 1909 and ACF Fiorentina at Renato Dall'Ara Stadium on January 18, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
L’ex viola Stefano Carobbi ha parlato a Toscana TV, affrontando diversi temi legati all’attualità della Fiorentina, tra campo, singoli e società. “La Fiorentina ha giocato benissimo a Bologna, posizionandosi perfettamente in campo e mettendo in difficoltà la squadra felsinea. Non c’era paura nel giocare il pallone, di fraseggiare, la condizione fisica finalmente è accettabile. Tanti calciatori aggredivano l’area di rigore avversaria. Parisi corre un sacco, a volte anche troppo, Dodô è arrembante, Fagioli è stato sublime. Un mese fa forse avremmo subito anche il gol del 2-2 nel finale, ora no. Anche Vanoli sembrava spaesato all’inizio.”
Su Giovanni Fabbian, Carobbi è molto chiaro: “Fabbian è un ottimo acquisto, ha gol nel suo bagaglio, è un calciatore che mi piace. Ha corsa e aggiunge struttura al centrocampo, caratteristiche che alla Fiorentina servono.”
Poi il focus sugli attaccanti e sulle differenze tra Kean e Piccoli: “Ultimamente Kean sta giocando un po’ per conto suo. Piccoli è un centravanti un po’ atipico. Kean è superiore tecnicamente, ma a Bologna, ad esempio, Piccoli ha fatto la lotta coi difensori ed è stato utile a far salire la squadra.”
Carobbi si sofferma anche sulla scelta del capitano e sul passaggio della fascia a De Gea: “Ranieri era il capitano perché cresciuto in viola, ma contava l’esperienza e l’approccio di De Gea nel parlare, anche con l’arbitro. Quando si sceglie un capitano va fatto perché si sa che gioca sempre: penso abbia avuto il suo effetto la scelta di De Gea.”
Capitolo giovani e mercato: “Se devo pensare a una Fiorentina che dà fiducia ai giovani, io non cedo Fortini. La situazione viola non impone una cessione e se Gasperini si impunta su di lui è un segnale.”
Infine, un’analisi netta sulla gestione societaria e sul futuro del club: “Commisso è stato un presidente che ha investito tanto, ma sicuramente ha trovato troppo tardi un uomo di calcio come Paratici, anche perché è da capire se l’ha scelto lui. Barone era un punto di riferimento, ma accanto a Barone serviva prima una figura diversa. Il futuro? Ben venga gente che vuole investire, ma spero non sia qualcuno che viene per mettere in secondo piano la Fiorentina, come farebbe un fondo.”
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