Dopo il pareggio per 1-1 tra Fiorentina e Atalanta nell’ultima giornata del campionato 2025/26, Bernardo Brovarone ha analizzato senza filtri il momento viola, soffermandosi sul clima attorno alla squadra, sul lavoro di Fabio Paratici e sul futuro tecnico della società.

news viola
Brovarone: “Piccoli ha tendenze insopportabili. Di Paratici so una cosa”
Brovarone ha descritto così l’atmosfera vista nelle ultime settimane:
“Ho visto una squadra completamente priva di energia e di entusiasmo”.
Secondo l’opinionista, anche contro l’Atalanta si è percepito un forte scoramento:
“Oggi non c’era quasi più significato in nulla, perché si poteva soltanto chiudere una brutta stagione”.
E aggiunge:
“C’è un fortissimo scoramento dettato da tutto quello che abbiamo passato”.
“Ora siamo nelle mani di Paratici”
—Per Brovarone il futuro della Fiorentina dipenderà soprattutto dal lavoro del nuovo dirigente viola:
“C’è per l’ennesima volta la possibilità di ricostruire e siamo tutti un po’ nelle mani di questo nuovo dirigente che dovrebbe offrire ampie garanzie”.
Sul tema allenatore, l’opinionista ritiene che la decisione finale debba essere condivisa:
“La scelta dell’allenatore spetta al responsabile tecnico, però deve essere condivisa anche con proprietà e dirigenza”.
“Serve un progetto di due o tre anni”
—Brovarone invita l’ambiente a non aspettarsi rivoluzioni immediate:
“Se davvero ci sono le intenzioni di riportare la Fiorentina a essere una squadra europea importante, questo lavoro non si fa in due mesi ma in due o tre anni”.
Secondo lui sarà fondamentale anche ricostruire il rapporto con la piazza:
“Bisogna recuperare la sinergia tra città, tifosi e società”.
“Paratici è rimasto negativo su tanti aspetti”
—Brovarone ha poi rivelato alcuni retroscena sul lavoro interno del dirigente viola:
“Da quello che mi raccontano, Paratici è rimasto abbastanza negativo su tanti aspetti e su tanti segmenti societari”.
E ancora:
“Sta intervenendo continuamente, stanno aprendo teste e testine dalla mattina alla sera”.
Per l’opinionista l’estate della Fiorentina sarà profondamente movimentata:
“Si ritroverà un malloppo gigantesco di giocatori da sistemare. Sarà un lavoro lunghissimo”.
Attacco a Piccoli: “Non può essere il centravanti della Fiorentina”
—Nel finale Brovarone si è soffermato anche su Roberto Piccoli, criticandone duramente atteggiamento e rendimento:
“È un giocatore che non dà mai la sensazione di avere basi calcistiche solide”.
L’ex procuratore ha contestato anche l’eccesso di simulazioni:
“Nella Fiorentina questa tendenza a buttarsi è diventata insopportabile”.
E conclude con una frase netta sul futuro dell’attaccante:
“Andrà cambiato, perché non penso possa essere il centravanti della Fiorentina”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

