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Brovarone: “Complimenti a Vanoli. Giovedì abbiamo il 5%. Futuro? So qualcosa”

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Le parole di Bernardo Brovarone a Radio Bruno dopo la vittoria contro la Lazio per 1-0
Matteo Torniai Redattore 

Bernardo Brovarone ha parlato al Pentasport di Radio Bruno, analizzando il momento della Fiorentina tra presente e prospettive future:

"C’è stata una forte crescita. Nel secondo tempo abbiamo controllato, rischiando pochissimo, e per questo bisogna fare i complimenti all’allenatore: ha portato a termine il suo lavoro con grande caparbietà. Non era per nulla banale. L’ha fatto in silenzio, con poca spettacolarità, ma in una situazione complicata, con uno spogliatoio e una classifica difficili, non era semplice nemmeno impostare un lavoro sulla qualità".

I meriti di Vanoli

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"Alla fine ha ottenuto risultati importanti: ha vinto contro Verona, Cremonese e Lazio, pareggiando con l’Inter. Ha chiuso in maniera disinvolta, direi. Adesso mi auguro che la Fiorentina termini la stagione giocando con orgoglio e ambizione, anche nella partita di giovedì che è praticamente inarrivabile, ma che deve essere affrontata con la mentalità giusta per cercare un’impresa".

"Passionalmente uno ci crede, razionalmente è più difficile. Abbiamo forse un 5% di possibilità, non di più. Però le squadre inglesi hanno sempre umori particolari e bisogna stare attenti: basta una giocata e cambia tutto. L’ambiente è atipico e mette in difficoltà chiunque".

Sul futuro

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"Ora bisogna iniziare a guardare avanti, capire come si ristrutturerà la società. Accadranno tanti cambiamenti, sia a livello societario che di rosa. Servirà un progetto chiaro. Posso dire che si sta valutando anche il profilo dell’allenatore: potrebbe essere un nome capace di far impazzire tutti".

"La sensazione è che a Firenze si sia perso un po’ il senso dei parametri. Quando si parla di internazionalità, il riferimento è anche a questo: alzare il livello. È finito il tempo degli inganni. Non serve un portafoglio enorme, perché la Fiorentina ha già investito tantissimo. Serve competenza e Paratici la ha".

"Io sono convinto che finalmente si potrà tornare a riconoscere una Fiorentina forte, con basi solide, costruita con conoscenza e onestà professionale. È bello sentire certi discorsi e sentire che la Fiorentina stia lavorando per certi nomi. Inizio a pensare che la ricostruzione vera sia davvero vicina".