- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
news viola
23 DEC 2000: Mauro Bressan of Fiorentina in action during a SERIE A 12th Round League match between Fiorentina and Verona, played at the Artemio Franchi Stadium, Florence. Alessandro Rossini / GRAZIA NERI DIGITAL CAMERA Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT
Nel corso di un intervento a Radio Bruno, Mauro Bressan ha analizzato i possibili scenari di mercato legati alla Nicolò Fagioli, finito nel mirino del Newcastle United come eventuale sostituto di Sandro Tonali, oltre a soffermarsi sulle strategie della Fiorentina a centrocampo.
Sulle voci di un’offerta da 30-35 milioni, Bressan ha espresso qualche perplessità: “Sono cifre che al momento sembrano basse. Parliamo di un giocatore giovane, con ancora ampi margini di crescita e che deve trovare continuità. In Premier League i prezzi sono alti: per me 35 milioni sono pochi anche solo per iniziare a trattare”.
Secondo l’ex centrocampista, la Fiorentina dovrebbe prendere in considerazione solo offerte davvero irrinunciabili: “Prima di privarsi di Fagioli devi avere una proposta importante. Poi eventualmente devi anche sostituirlo con un profilo all’altezza”.
Bressan ha poi sottolineato come molto dipenderà anche dalle valutazioni del nuovo allenatore: “Se Fabio Grosso non vedesse in Fagioli il regista ideale, allora potrebbe anche cambiare qualcosa, ma sarebbe prematuro deciderlo ora. Deve ancora iniziare il ritiro e conoscere bene la squadra”.
Sul possibile nuovo assetto del centrocampo viola, l’ex viola ha aperto all’idea di un reparto rinnovato con più soluzioni: “In mezzo al campo la Fiorentina può contare su diversi profili. Tra questi, Rolando Mandragora resta un giocatore affidabile, uno che può tranquillamente giocarsi una maglia da titolare per caratteristiche e continuità. Non è appariscente, ma è concreto e utile in entrambe le fasi”.
Bressan ha poi valutato positivamente anche altri nomi in rosa o in arrivo: “Thorstvedt è un giocatore che abbina fase difensiva e offensiva, mentre profili come Brescianini e altri centrocampisti arrivati a gennaio possono dare equilibrio e intensità. Sono tutti giocatori che fanno bene entrambe le fasi e possono essere utili nel sistema di gioco di Grosso”.
Infine, una riflessione più generale: “Il centrocampo della Fiorentina ha tante opzioni. Sarà il ritiro a chiarire le gerarchie, ma ci sono giocatori che possono essere davvero funzionali al progetto. Dopo una ventina di giorni, l’allenatore avrà un quadro molto più chiaro”
.
© RIPRODUZIONE RISERVATA