Borja Valero, ex centrocampista della Fiorentina, è intervenuto durante il "Luna Park Fiorentina" di Radio Bruno. Parlando dell'opinione della piazza per Roberto Piccoli, lo spagnolo ha ricordato un aneddoto dei suoi tempi in viola:

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Borja Valero: “Firenze la devi conoscere. Anche a me dicevano che ero bollito”
Critiche a Piccoli? Questa è Firenze. Cioè, se non sei abituato, devi capire come funziona, no? Questo sarebbe importante, magari, se ci fosse una figura che conosce l’ambiente e Firenze molto bene e che glielo avesse spiegato subito: così lui almeno sarebbe stato tranquillo. Lo sa e basta. Cioè, gli dicono: “Guarda, a Firenze, se fai una buona partita, il giorno dopo dovresti andare anche in nazionale. Appena sbagli mezza partita, sei bollito e non puoi più giocare.” Questa è la montagna russa di emozioni del tifoso viola: è normale, e va capita. Ma se qualcuno te lo fa capire, è molto più semplice. Hanno dato anche a me del bollito. Quando siamo andati a giocare contro il Tottenham, la prima volta a Londra. Abbiamo fatto l’allenamento allo stadio e hanno aperto ai nostri tifosi: sono entrati a vedere la rifinitura del giorno prima della partita, allo stadio del Tottenham. E quindi si sentiva tutto quello che dicevano. Noi, certo, ci riscaldavamo e loro: “Sei bollito!” e così via. Era il terzo anno e stavo giocando anche molto bene. Se lì non capisci già qual è il mood di questa città, io sarei andato in confusione e il giorno dopo avrei giocato male, e ciao. Ma invece…
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