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Bocci: “Parisi meglio alto che basso. Inter? In calo, ecco come fermarli”

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Il commento di Alessandro Bocci a Radio Bruno dopo la vittoria della Fiorentina in casa della Cremonese
Matteo Torniai Redattore 

Dopo il successo esterno contro la Cremonese, la Fiorentina prova a respirare, ma per Alessandro Bocci la parola “svolta” resta ancora prematura. Intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, il giornalista ha analizzato la vittoria viola mantenendo alta la soglia dell’attenzione.

«La svolta sarà solo quando ci sarà la salvezza. Il calendario della Fiorentina resta peggiore di quello della Cremonese», ha sottolineato, evidenziando però un elemento che lo rassicura: «Quello che mi tranquillizza è la condizione della Cremonese. Ma sento nell’aria una serenità che non mi piace. Questa resta una stagione maledetta e i giocatori devono restare sul pezzo».

Bocci si è poi soffermato sull’andamento della partita, con un passaggio a vuoto che poteva complicare tutto: «Sullo 0-3 la squadra si è rilassata. Sul 2-3 sarebbero stati guai, poi per fortuna è arrivato il quarto gol. Prendiamo ciò che di buono c’è».

Tra gli aspetti più positivi, il rendimento di Fabiano Parisi, protagonista in una posizione più avanzata: «Parisi è meglio alto che basso, è stata una scelta giusta di Vanoli. Gioca e si muove più veloce degli altri. La svolta deriva anche dal cambio modulo e dalla sua posizione da ala destra». Un’indicazione chiara anche in ottica gerarchie: «Con tutta la rosa a disposizione, non c’è Manor Solomon che tenga».

Guardando all’immediato futuro, Bocci si aspetta una Fiorentina seria anche in Conference League: «Giovedì in Polonia mi aspetto una partita vera. La Conference non può essere un intralcio». Probabili cambi, ma con una preparazione non ideale: «Oggi scarico, domani rifinitura e poi si parte. Non ci sarà il tempo per allenarsi davvero».

Capitolo singoli: promossi Robin Gosens e, a tratti, Roberto Piccoli, mentre resta qualche dubbio su Parisi in fase difensiva: «Dietro mi lascia sempre un po’ di ansia».

Occhi anche su Moise Kean: «Sono curioso di vedere le sue condizioni, magari per un tempo se Vanoli vorrà testarlo».

In vista della sfida contro l’Inter, Bocci intravede uno spiraglio: «L’ho vista in calo. Per fermarla bisogna limitare gli esterni, serve aiuto su Dodô: lì passano Federico Dimarco e Alessandro Bastoni».

Infine, una riflessione su Albert Gudmundsson: «Anche quando tocca pochi palloni, va sempre tenuto in campo. Ha colpi che altri non hanno, ma deve avere più coraggio: tiri, sbagli… non importa».