- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
GERMOGLI PH: 2 MARZO 2022 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS JUVENTUS NELLA FOTO BATISTUTA
Gabriel Omar Batistuta, intervistato da Rio Ferdinand, ha ripercorso il suo passato a Firenze con la maglia della Fiorentina. Le sue parole sul canale YouTube dell'ex Manchester United:
Da giovane giocavo a basket, ed è stato proprio questo sport ad aiutarmi a sviluppare la capacità di saltare. Tuttavia, il calcio non era il mio obiettivo iniziale: sognavo di diventare medico. Poi ho iniziato a giocare seriamente e mi sono trasferito a Rosario, a circa 500 chilometri da casa. Lì ho incontrato per la prima volta Bielsa: era un grande professionista, mentre io non avevo alcuna esperienza nel calcio a livello professionistico. Ho dovuto imparare tutto da zero — come allenarmi, come alimentarmi correttamente. Avevo 18 anni e all’inizio facevo fatica a comprendere certi aspetti, ma col tempo ho capito il valore di quei sacrifici. È stato l’allenatore più importante della mia carriera. All’inizio Firenze non mi piaceva e io non piacevo a loro. Ho dovuto costruirmi da solo, diventando “Batigol”. A vent’anni ero un ragazzo come tanti, un giocatore qualunque. Ho lavorato duramente per crescere e migliorarmi. Quando sono arrivato, la città non mi apprezzava e la squadra lottava per non retrocedere in Serie B. È stata soprattutto la forza mentale a permettermi di cambiare: ho iniziato a dare tutto, a impegnarmi e ad allenarmi con costanza, anche per aiutare la mia famiglia dal punto di vista economico. Con il tempo ho imparato ad amare Firenze e i tifosi della Fiorentina. Ho capito quanto desiderassero vincere qualcosa, visto che non ci riuscivano da tempo. È stata proprio questa consapevolezza a spingermi a restare, con l’obiettivo di contribuire a portare un successo alla città.
© RIPRODUZIONE RISERVATA