Nel corso della trasmissione Il Salotto del Calcio su TVL Toscana, il procuratore Eugenio Ascari ha analizzato il momento della Fiorentina, soffermandosi sugli aspetti tecnici, tattici e societari che hanno inciso sulla recente crescita della squadra.

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Ascari e i calcoli salvezza: “Ecco i punti che ora deve fare la Fiorentina”
Secondo Ascari, la svolta è arrivata dopo la sconfitta interna contro il Verona: «Da quella partita la Fiorentina ha cambiato passo, grazie a una combinazione di fattori. Non è soltanto per la presenza di Paratici, sarebbe ingiusto togliere meriti indiscutibili a Vanoli».
L’agente ha sottolineato l’impatto del mercato invernale: «La campagna acquisti è stata indovinata dal nuovo direttore sportivo. Harrison e Solomon sono calciatori sicuramente scelti da Paratici, così come Fabbian, Brescianini e Rugani. Quest’ultimo, quando tornerà dall’infortunio, potrà dare un contributo importante alla difesa».
Ascari ha poi evidenziato come la società abbia corretto alcune scelte estive: «La squadra è stata sistemata rinnegando il mercato estivo. Sohm e Nicolussi Caviglia sono stati ceduti, a dimostrazione di errori commessi da Pradè, che però non ha tutte le colpe».
Spazio anche ai singoli e al lavoro dell’allenatore: «La rinascita di Fagioli è merito esclusivo di Vanoli, così come la riproposizione di Parisi. Il suo lavoro non va buttato alle ortiche. Le critiche per le sostituzioni contro il Torino sono nate solo dal pareggio nel finale di Maripan, ma le scelte mi erano sembrate logiche».
Sul futuro di Gudmundsson, Ascari è stato chiaro: «Nell’assetto che ha trovato adesso Vanoli non sarà facilissimo per lui ritrovare posto».
Infine, un passaggio sulla leadership e sugli obiettivi a breve termine: «L’unico vero leader è De Gea, che ha la fascia, ma dalla porta è complicato comandare la squadra. C’è anche Gosens, ma ha giocato pochissimo. Ora arrivano quattro partite abbordabili: tra Pisa, Udinese, Parma e Cremonese la Fiorentina deve fare almeno otto punti, vincendo in casa e pareggiando almeno una trasferta».
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