Lorenzo Amoruso va dritto al punto e, nel post-partita di Bologna-Fiorentina, a Rtv38 durante il programma “Viola”, offre un’analisi senza filtri, fatta di elogi mirati ma anche di critiche nette, usando parole chiare e dichiarazioni esplicite.

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Amoruso: “Mandragora difensivamente pessimo. Chi entra sembra senza voglia”
Il primo tema è la condizione fisica, che per Amoruso rappresenta la vera svolta recente della squadra viola: «Il fattore in più è la condizione fisica ritrovata. Quando le gambe non rispondono ti scoraggi. È da un mese che la Fiorentina ha ritrovato condizione e quindi di conseguenza nuova fiducia».
Un miglioramento che, secondo l’ex difensore, ha permesso a Vanoli di intervenire in modo più profondo sull’assetto della squadra:«In certe situazioni Vanoli ci ha messo veramente mano».
Tra le scelte del tecnico, Amoruso ne evidenzia alcune in particolare, partendo dal ruolo di Fagioli: «Ha insistito molto su Fagioli mediano quando lo stesso Fagioli aveva detto che non voleva farlo», e passando poi a un’altra intuizione tattica: «Parisi alto a destra è un’altra sua intuizione».
Il concetto è chiaro: «Quando hai carburante nelle gambe, puoi sistemare la squadra in qualsiasi modo e modulo».
Su Mandragora, autore di uno dei gol, il giudizio è molto più critico nonostante il riconoscimento del contributo offensivo: «È la prima volta che si butta in area di rigore», dice Amoruso, prima di affondare sulla fase difensiva: «Fase difensiva pessima, lasciamo da parte i gol. Ha perso una marea di palloni. Un centrocampista non si può permettere di perdere così tanti palloni e di proteggere così la difesa».
La sintesi è efficace e tagliente: «Se mi fai sei gol ma me ne fai subire cinque non è il massimo», pur riconoscendo che «resta un giocatore che serve, ma non si può prescindere da lui».
Su Ndour, invece, Amoruso vede segnali di crescita: «Sta crescendo e sta prendendo consapevolezza della sua forza. Ti può garantire centimetri, peso e forza», anche se aggiunge un appunto: «Deve fare qualche inserimento in più, soprattutto considerando che Fagioli non supera più la metà campo».
Il capitolo più duro riguarda però la gestione dei finali di partita. Amoruso non usa attenuanti: «Nell’ultimo periodo il fine partita è gestito male. L’atteggiamento tattico e mentale non aiuta».
E chiama direttamente in causa l’allenatore: «Qualche errore leggero di Vanoli c’è. Non può essere un caso se a Roma e con il Milan ti fai pareggiare al 90’ e oggi quasi di nuovo».
Il rammarico è enorme: «In questo momento potevi avere dieci punti in più».
Anche la scelta di abbassarsi troppo non convince: «Mettendoti a cinque nel finale ti schiacci ancora di più».
Sul piano delle soluzioni pratiche, Amoruso è pragmatico fino all’estremo: «Se Piccoli non ce la fa più, metti un terzino a fare l’attaccante. Basta che corra e che disturbi i difensori».
Durissime, infine, le parole su chi entra dalla panchina: «C’è da capire perché chi entra sembra che non gliene freghi nulla».
L’unica eccezione è netta: «Salvo solo Solomon».Su altri singoli il giudizio è severissimo: «Fortini e Sohm non combattono. Brescianini lo stesso», con un riferimento diretto a un episodio chiave: «Non puoi permettere che Rowe ti salti in quel modo».
E sul giovane esterno viola Amoruso aggiunge un’accusa pesante:«Da quando è iniziato il mercato Fortini non ha più testa sulla Fiorentina».
In chiave mercato, l’ex viola non ha dubbi: «Lo scambio Sohm-Fabbian lo farei subito», mentre su un altro profilo sottolinea «Thorstvedt dal Sassuolo garantirebbe qualità ma anche tanta quantità. Alleggeriresti anche Fagioli da qualche compito difensivo».
E chiude tornando sul tema degli errori individuali: «Anche oggi, come contro il Milan, perde palla Fagioli e prendi gol».
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