Albert Gudmundsson ha riportato una lesione alla giunzione miotendinea, il punto di connessione tra muscolo e tendine, cruciale per il movimento. Questa area complessa trasmette la forza generata dal muscolo allo scheletro, permettendo azioni come la corsa o i salti. Tuttavia, a causa della sua funzione in movimenti esplosivi e carichi elevati, è vulnerabile a lesioni. Quando si verificano contrazioni improvvise o sovraccarichi, come nel calcio, la giunzione miotendinea può subire danni, come accaduto a Gudmundsson, che ora dovrà affrontare un periodo di recupero. La Gazzetta dello Sport ha intervistato Stefano Diprè, fisioterapista specializzato in riabilitazione ortopedica e traumatologica sportiva.
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