Iachini chiamato alla svolta, i punti non bastano. Rialzarsi per l’onore

Compito del tecnico evitare una dolorosa separazione anticipata, in gioco anche il feeling con la città. Servono risultati ma non solo

di Alessandro Lilloni, @AleLilloni
Iachini

Questo pomeriggio alle 18 la Fiorentina sfiderà l’Udinese al Franchi. Contro i friulani servono punti per mettere una toppa ad un presente complicato; ma il destino di Iachini sembra già scritto. Al netto del mercato imperfetto, argomento ampiamente dibattuto, la società ha assemblato comunque una rosa di valore. Valori tecnici purtroppo non espressi in campo che hanno trascinato l’allenatore al centro del dibattito. Le voci su Sarri continuano a rimbalzare, anche se resta molto improbabile che l’ex Juve accetti una panchina in corsa. La società, o meglio, Commisso ha confermato con forza Iachini a prescindere dai prossimi risultati. Parole da leader certamente sincere che devono motivare all’immediato salto di qualità, ma a fine stagione sarà comunque addio. Evitare una dolorosa separazione anticipata adesso è compito di Beppe, anche per mantenere il feeling positivo che lo lega alla città.

Il tecnico è chiamato a macinare risultati utili ma anche a dare un’identità alla squadra. In questo momento la Fiorentina, come nel più classico esempio di antonimìa, non è né carne né pesce. La squadra non riesce a proporre il proprio gioco né a difendere in modo solido. Una creatura ben lontana dai desideri di Commisso. L’inserimento di uomini più tecnici nei meccanismi iachiniani non ha prodotto l’effetto sperato, bensì ha minato la fase difensiva infrangendo gli equilibri.

Partite in apnea come quella contro lo Spezia non devono ripetersi. In questo potrà dare una mano l’inserimento dei nuovi. Callejon e Quarta sono in rampa di lancio, entrambi stanno sorprendendo nelle recenti sessioni di allenamento. D’altro canto, i problemi alla caviglia di Ribery consegnano una gatta da pelare non di poco conto. Kouame, favorito su Vlahovic, è chiamato alla prova di maturità in tandem con l’ex Napoli. A centrocampo la conferma di Amrabat è certa, resta da risolvere il rebus sul ruolo. Il possibile inserimento di Pulgar libererebbe l’ex Verona dalla cabina di regia, restituendogli una libertà di manovra invocata a gran voce dai tifosi. Iachini sta riflettendo, ben conscio che un risultato negativo non avrebbe ripercussioni ma consegnerebbe la squadra all’ennesima tempesta.

 

Iachini: “Callejon e Quarta spingono per giocare. Critiche normali se non arrivano risultati”

Commisso ha parlato alla squadra: Fiorentina chiamata a mostrare il proprio valore

 

Amrabat
Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images

 

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  1. Nicco - 1 mese fa

    Lo spezia gioca veramente un bel calcio, italiano bravissimo, la dimostrazione che chi ha idee di calcio moderno può stare a alti livelli, gli altri sono destinati alla mediocrità e iachini è uno di questi

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  2. Eziogòl - 1 mese fa

    Iachini. Ma i giocatori, credo in numero di 11 (o è cambiato qualcosa???? ) entrano in campo? E se si, devono stare fermi? No,chiedo.. Oppure le partite le giocano i due allenatori contro? A carte? Alla play station? O che? Chiedo,eh..

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  3. ilRegistrato - 1 mese fa

    Sevono sia i punti sia una manovra convincente e l’idea che la Fiorentina contro squadrette come l’Udinese ha chiaramente in mano l’iniziativa. Subire l’iniziativa degli avversari anche oggi deve voler dire l’addio a Iachini. Pradè dovrebbe poi seguire Iachini a stretto giro.

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  4. FrancoH - 1 mese fa

    A gennaio, via Iachini, Cutrone e Vlahovic, dentro Sarri, Milik, Pedor

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    1. Marco 2 - 1 mese fa

      Sarri te lo sogni. Cambia **

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