
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, in conferenza stampa al termine della gara del Franchi contro la Cremonese vinta allo scadere. Le sue parole:

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Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, in conferenza stampa al termine della gara del Franchi contro la Cremonese vinta allo scadere. Le sue parole:
Sulla partita
Siamo partiti bene, questa è la cosa importante. Mezza partita di durata? No. Abbiamo avuto tanti influenzati durante la settimana, tra cui Gudmundsson, Mandragora e Nicolussi Caviglia. Ne abbiamo avuti diversi, ma sono stati bravi. La prestazione di Albert mi ha sorpreso per la continuità nei 90'. Dzeko stamattina si è alzato con un gonfiore alla caviglia perché ieri aveva preso un colpo. Questa è la vittoria dei ragazzi. La partita di Parma è stata una bastonata, che non era stata giocata male. Ma i numeri parlavano chiaro, eravamo diversi. Per questo ho detto di continuare. Un giocatore come Solomon ci serve. Serve pazienza ma ha un'esperienza e una tecnica che ci farà comodo.
Sul modulo
La catena di destra è normale che sia più dinamica, sono due terzini di spinta. Dall'altra parte ho deciso di mettere un difensore in più come Ranieri per dare maggior copertura. Gosens è rientrato anche lui due giorni fa per febbre. E' normale che sia più terzino, ma dobbiamo stare attenti anche agli equilibri. In prospettiva futura, questa squadra può migliorare tanto, lavorando bene sul mercato. Dobbiamo avere un'idea e dargli continuità.
Se ha visto la scintilla e il mercato
Riguardo il mercato ho parlato con la società, ho chiesto quello che sto cercando. A me quello di gennaio fa paura, perché non è semplice. Vedere un ragazzo che ti dice subito di sì come Solomon fa piacere. Serve attenzione. Siamo in linea con la società. Scintilla? Sono stato il primo ad aver preso una bastonata sul collo nella partita di Parma. Ai ragazzi ho detto che quella era la strada, perché se le cose si vedono che stanno cambiando, significa che è quella giusta. Fagioli deve essere questo giocatore qui. La grande parata di DE Gea e il gol di Kean sono l'emblema di tutto. Abbiamo aperto una bella finestra, ma ora dobbiamo essere resilienti. Abbiamo avuto quello spirito di non prendere gol e di andare a vincerla.
Su Fagioli e il cambio di capitano
La fascia di capitano è stata una scelta, non devo stare a giustificare nulla. Fagioli? Avrei provato ad abbracciare tutti, anche a fare il balletto con Moise. I ragazzi hanno capito dove siamo. Ripeto, stiamo lavorando tanto. Ora serve riposare e pensare alla Lazio. Dobbiamo guardare solo noi stessi. Un altro giocatore che è cresciuto tanto è Comuzzo, sono fiero di questo.
Su Kean e Fazzini
Kean aveva un accordo con la società già da tempo, che più di una volta è stato rimandato e questa volta non poteva essere più rimandato. Tornato gli ho detto: "Moise, non ti porto neanche in panchina". Perché c'era Dzeko. Poi dopo l'infortunio del bosniaco, stamani Kean si è allenato e gli ho detto che l'avrei portato. Lui non sarebbe dovuto venire in panchina, ma non perché era andato laggiù, ma per il semplice rispetto per la squadra, i compagni. Mi è dispiaciuto per Piccoli, perché anche lui ha fatto una grande partita. Fazzini? Siamo all'arrivo anche per lui, in questi giorni dovremmo recuperarlo.
Sulla difesa
Il nuovo assetto difensivo mi fa molto felice. Il clean sheet mi piace. Dobbiamo migliorare tanto sul reparto e l'attenzione. La linea a quattro è completamente diversa rispetto a quella a 5. Devi lavorare di reparto.
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